L’ex difensore del Milan ed opinionista Alessandro Costacurta, in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”, invita l’ambiente rossonero a non emettere sentenze affrettate sul lavoro del tecnico Ruben Amorim.
“Nel Milan di Amorim vedo qualcosa”
Il punto, secondo Costacurta, è il seguente: una squadra sottoposta a un cambiamento radicale può avere bisogno di tempo prima di trasformare le idee dell’allenatore in prestazioni convincenti e continuità di risultati.
“Io vedo qualcosa”, è il concetto espresso da Costacurta. Un’apertura di credito che nasce soprattutto dall’atteggiamento della squadra e dalla disponibilità dei giocatori a seguire le richieste del nuovo allenatore.
Il paragone con Sacchi
Il paragone scelto da Costacurta è importante: i primi tre mesi di Arrigo Sacchi. Un periodo nel quale il Milan non era ancora la macchina perfetta destinata a dominare in Italia e in Europa, ma stava assimilando idee, principi e automatismi completamente nuovi.
Sul punto: “Ho giocato a calcio per 40 anni, ricordo e voglio ricordare ai tifosi del Milan i primi tre mesi con Sacchi allenatore. Per assorbire cambiamenti così grandi serve tempo!”
Il Milan di Amorim, dunque, è ancora un cantiere: le gerarchie devono consolidarsi, i meccanismi devono diventare automatici e alcuni giocatori devono adattarsi alle richieste del nuovo tecnico.
Per Costacurta il nuovo tecnico Amorim potrebbe fare al caso dei rossoneri e merita ancora fiducia
Gila, il dubbio sulla gestione dei 90 minuti
Se su Amorim prevale la fiducia, c’è invece una domanda che Costacurta considera difficile da ignorare: perché Mario Gila non riesce a giocare 90 minuti?
Costacurta ne apprezza soprattutto la lettura delle situazioni, la capacità di anticipare e l’intelligenza tattica, arrivando a considerarlo uno dei colpi più interessanti della campagna acquisti rossonera.
Eppure resta il problema della sua gestione fisica: Gila è stato infatti sostituito con una certa frequenza e Costacurta si interroga sulla ragione di queste uscite anticipate. Non necessariamente una questione di condizione atletica: dietro potrebbe esserci anche un problema da approfondire.