L’intervento è riuscito e adesso comincia la fase più delicata: il recupero. Scott McTominay è stato sottoposto oggi, in Inghilterra, alla procedura di ablazione a campo pulsato (PFA) necessaria per correggere la lieve aritmia benigna emersa nelle scorse settimane. Il Napoli ha comunicato che l’operazione, eseguita presso lo Spire Manchester Hospital, è perfettamente riuscita.
Per il centrocampista scozzese è quindi iniziato un percorso già programmato dal club. La prima tappa prevede circa due settimane di riposo, al termine delle quali potrà cominciare a riavvicinarsi gradualmente all’attività. Il Napoli, dunque, non vuole forzare i tempi: la priorità è completare il recupero in sicurezza prima di pensare al ritorno in campo.
Due settimane di stop, poi la ripresa graduale
Il dato più importante sul piano dei tempi è quello delle due settimane di completo riposo. Successivamente McTominay potrà tornare al lavoro, ma il percorso sarà progressivo e non coinciderà automaticamente con il ritorno alle partite.
Nei giorni scorsi il direttore sportivo Giovanni Manna aveva spiegato che l’iter complessivo per l’idoneità sportiva si aggira sui 28 giorni, anche in relazione alla terapia anticoagulante prevista dopo la procedura. La ripresa dell’attività, inizialmente senza contatti, dovrà quindi procedere per gradi.
È proprio questo il punto da tenere presente: le due settimane indicate dal Napoli non rappresentano il tempo necessario per tornare immediatamente a giocare, ma la prima fase del recupero. Serviranno poi la ripresa atletica, le valutazioni mediche e il successivo percorso verso l’idoneità agonistica.
Le partite che salterà
La tempistica dell’intervento permette al Napoli di avere una prospettiva abbastanza chiara sul calendario. McTominay ha già saltato la sfida contro l’Inter e non sarà disponibile nemmeno per i prossimi appuntamenti con Arsenal, Bologna e Fiorentina.
Lo scozzese dovrà quindi sfruttare la sosta per le nazionali come parte integrante del proprio recupero. L’idea del club è quella di riaverlo a disposizione dopo la pausa di ottobre, evitando qualsiasi accelerazione che possa compromettere il buon esito del percorso.