La presidenza federale di Gabriele Gravina è solo un ricordo, il suo posto è stato preso da Giovanni Malagò. Il dirigente romano avrà il complicato compito di rilanciare la nazionale azzurra, dopo tre mondiali mancati. La prima scelta da fare e la più difficile da fare, riguarda la scelta del nuovo commissario tecnico. Una decisione non facile e che non potrà essere assolutamente sbagliata. Con le dimissioni di Gennaro Ivan Gattuso, bisogna trovare un nuovo selezionatore pronto a pilotare i colori azzurri ai prossimi campionati europei e soprattutto in grado di qualificare la squadra ai campionati del mondo del 2030. Motivo per il quale la federazione cerca un profilo per i prossimi 4 anni, non è contemplato un contratto di durata inferiore. Molti spingono per Silvio Baldini, colui che ha guidato la nazionale nelle due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia (vincendo con un manipolo di giovani…), attuale commissario tecnico della Under 21. Tuttavia, il nuovo presidente federale preferisce un allenatore di caratura internazionale. In lista soltanto due nomi: Antonio Conte e Roberto Mancini. Al momento è favorito il tecnico pugliese, appena dimessosi dal Napoli e pronto a ridursi lo stipendio per tornare a pilotare la nave italiana. Il secondo sconta il brusco addio di qualche anno fa, per andare ad allenare l’Arabia Saudita. Nonostante il suo grande desiderio di ritornare a Coverciano, difficilmente si apriranno le porte per lui. Ma attenzione alla nomina del nuovo direttore tecnico, potrebbe avere idee diverse in merito. Il candidato forte è Paolo Maldini, con il quale sono iniziati dei colloqui con i vertici federali. Il problema è che pretendente totale autonomia decisionale, su tutti gli aspetti che riguardano le varie squadre azzurre. Quindi, vuole avere voce in capitolo anche per quello che riguarda la nomina del nuovo commissario tecnico. Il profilo di Antonio Conte potrebbe anche andargli bene, a patto che accetti un programma di lunga durata. Un’altra questione non da poco per arrivare ad un accordo, riguarda anche le posizioni degli allenatori delle varie giovanili azzurre. Fra l’altro, il candidato direttore tecnico vorrebbe avere meno libera su tutta una serie di riforme da attivare per riportare l’Italia in cima al mondo. La sensazione è che arrivare ad accordarsi non sarà facile, per tutta una serie di cavilli burocratici e di poltrone che non vogliono essere toccate. In federazione molti hanno paura ad accentrare il potere decisionale su una singola figura. Ma in questo momento storico sarebbe la cosa migliore da fare quella di affidare le redini della nazionale ad un ex calciatore di grande livello. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni!
Figc, le richieste di Paolo Maldini per accettare l’incarico di d.t.
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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