Per Marc Cucurella la finale del Mondiale 2026 avrà un sapore speciale. Il terzino della Spagna tornerà infatti al MetLife Stadium di New York, lo stesso impianto in cui appena un anno fa conquistò il Mondiale per Club con il Chelsea. Stavolta, però, in palio ci sarà il trofeo più prestigioso del calcio: la Coppa del Mondo.
L’esterno spagnolo è stato uno dei protagonisti del torneo grazie alle sue prestazioni costanti e decisive e arriva all’ultimo atto con un’esperienza particolare già vissuta nello stesso stadio. Un precedente che, curiosamente, presenta anche alcune analogie con la finale mondiale.
Il curioso retroscena su Donald Trump
Intervenuto durante la trasmissione spagnola Jijantes, Cucurella ha ricordato la cerimonia di premiazione del Mondiale per Club, raccontando un episodio che ha coinvolto Donald Trump, atteso anche questa volta tra i protagonisti della consegna del trofeo.
“Ci avevano spiegato che Donald Trump sarebbe venuto a consegnarci il trofeo e che avremmo dovuto aspettare che lasciasse il palco prima di poterlo sollevare”, ha raccontato il difensore.
Il protocollo, però, non fu rispettato. Terminata la cerimonia, Trump decise infatti di rimanere sul podio accanto ai giocatori del Chelsea, nonostante il presidente della FIFA Gianni Infantino cercasse di convincerlo a lasciare spazio ai festeggiamenti della squadra inglese.
“Nessuno aveva il coraggio di dirgli nulla”
L’aneddoto è diventato subito uno dei momenti più divertenti dell’intervista. Cucurella ha infatti raccontato con ironia l’imbarazzo vissuto da tutti i presenti.
“Eravamo lì ad aspettare che se ne andasse, ma lui non voleva proprio lasciare il palco. Continuava a dirci: ‘Alzate pure il trofeo, io resto qui’.”
ha continuato il difensore basco:
“E chi aveva il coraggio di dirgli qualcosa? Io ero terrorizzato”,
Un episodio rimasto impresso anche perché quella celebrazione regalò una delle immagini più iconiche del primo Mondiale per Club nel nuovo formato.
Ora la sfida con la Spagna
Dodici mesi dopo, Cucurella torna nello stesso stadio con un obiettivo ancora più ambizioso. Dopo aver conquistato il titolo mondiale con il Chelsea, il laterale proverà a ripetersi con la maglia della Spagna, inseguendo quella che sarebbe la seconda Coppa del Mondo nella storia della Roja.
Un appuntamento che potrebbe trasformare un ricordo curioso in una pagina ancora più importante della sua carriera, questa volta con il trofeo più prestigioso del calcio mondiale tra le mani.