Il sogno di partecipare alla prossima edizione della Champions League è svanito ieri sera, davanti a oltre 70.000 tifosi increduli. Nessuno pensava a una sconfitta interna con il Cagliari già salvo e con l’obiettivo a portata di mano. A fine gara Cardinale e Tare hanno lasciato lo stadio scuri in volto, Allegri ha guadagnato rapidamente gli spogliatoi e Ibrahimovic è stato scortato nel garage dalla sicurezza. L’amministratore delegato Furlani non si è visto, a differenza di Calvelli che appare destinato a prenderne il posto. Il clima è surreale, tira aria di fallimento nonostante l’ingresso in Europa League. Con una sola competizione a cui pensare, tutti immaginavano un Diavolo tricolore, sulla scia di quanto fatto dal Napoli l’anno prima. Invece la realtà è stata un’altra e potrebbe esserci l’ennesimo terremoto a tutti i livelli. Per il momento da Viale Aldo Rossi non filtra nulla, silenzio totale. Da quando RedBird ha acquisito le quote dal Fondo Elliot si è andati progressivamente peggiorando, perché da un lato il Milan è diventato un club economicamente virtuoso, dall’altro i risultati sportivi sono stati modesti, fatta eccezione per la Supercoppa Italia vinta nel dicembre 2024 con Conceicao in panchina. Per la storia rossonera, la gestione americana non sembra essere la migliore possibile. Mandare via Maldini e Massara (oltre a Boban) non è stata una grande idea: trattasi degli artefici del 19° scudetto e amati dalla tifoseria. Anche alcune mosse di mercato hanno lasciato a desiderare, le cessioni di Tonali, Reijnders e Kalulu su tutte. Come ripartire? Bella domanda, però va osservato che una base buona non manca ed è costituita dall’amore del tifo e dalla presenza in organico di alcuni giocatori sui quali contare a occhi chiusi come Maignan, Athekame, Gabbia, Pavlovic, Bartesaghi, Ricci, Jashari e uno fra Leao e Pulisic (stando a quanto filtra andrà via solo uno dei due). Uno degli obiettivi principali probabilmente sarà trattenere Modric e Rabiot (o almeno uno dei due). Nei prossimi giorni ci saranno sicuramente alcune novità a livello dirigenziale e da lì si capirà la direzione che prenderà la stagione 2026-2027. Con Allegri o senza, ma il Milan ha l’obbligo di ripartire per onorare oltre 100 anni di storia.
Milan, il day After: silenzio da Viale Aldo Rossi
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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