Dopo sei giornate la Lazio è prima in classifica con la squadra campione d’Italia in carica (Inter, ndr): alzi la mano chi lo avrebbe detto in estate e soprattutto dopo la sorprendente eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova (squadra oggi lanciatissima in serie B) ? Nessuno, nemmeno il tifoso biancoceleste più accanito. Per non parlare di opinionisti, giornalisti e addetti ai lavori che prevedevano una partenza difficile e tanti problemi da superare. Invece, ieri pomeriggio Frattesi e compagni hanno avuto ragione anche del Monza. Ruolino di marcia: cinque vittorie, un pareggio, zero sconfitte, undici reti realizzate e solo quattro subite. La squadra sembrava indebolita, quasi smantellata dagli addii eccellenti di Romagnoli, Patric, Provedel, Gila, Dia, Pedro (ritiro, ndr), Gigot, Maldini, Hysaj. Ma il direttore sportivo Fabiano ha condotto un mercato intelligente con gli ingressi di Frattesi, Sutalo, Pinamonti, Diogo Leite, Doekhi, Pedraza, Gudmundsson e con il ritorno del portiere Mandas dal Bournemouth e del terzino Floriani Mussolini dalla Cremonese. La caratteristica principale dei nuovi arrivati? Hanno fame e voglia di rilancio a certi livelli. La società ha messo in mano al neo allenatore Gattuso un gruppo di giocatori importante ed è riuscita a trattenere gente come Marusic, Taylor, Tavares, Zaccagni, Isaksen. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e una grande parte del merito va all’ex commissario tecnico della nazionale italiana. È stato capace di creare uno spogliatoio unito, senza figli e figliastri. Non solo, ha dato un gioco e una identità ben precisa all’Aquila. Che adesso vola verso vette alte e impensabili. Il tecnico calabrese ha fatto notare che viene definito uno “scappato di casa” nel suo ruolo di guida tecnica: “Sembra che io abbia fallito ovunque sia andato, ma le cose sono un po’ diverse. Pago quello che ero da calciatore: in questo Paese si analizza poco”. Uno sfogo che dice molto sullo stato d’animo di un uomo che da giocatore ha vinto tutto e che passato sulla panchina ha fatto tanta gavetta. Oggi merita un grande applauso, la sua Lazio non vincerà lo scudetto probabilmente, ma piace per proposta di gioco e mentalità.
Lazio, la corsa continua: la rivincita di Gattuso
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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