Ieri pomeriggio il Bologna ha vinto a Lecce, la squadra giallorossa ha pagato ancora una volta i problemi offensivi e le distrazioni difensive. Ma a preoccupare maggiormente società e allenatore è la produzione offensiva. Infatti, in sei giornate di campionato il Lecce ha segnato solo sei reti, subendone dodici. La scorsa estate hanno lasciato il Salento due attaccanti come Cheddira (decisivo con le sue reti per la salvezza) e Banda (storia nota, comportamento scorretto del giocatore). È rimasto Stulic con tutti i suoi limiti conclamati ed è arrivato Geubbels. Ma il francese è una vera scommessa, bisogna vedere se tornerà ai livelli di qualche anno fa. Il tecnico Di Francesco sta cominciando a lanciare il giovane centravanti spagnolo Esteban, capocannoniere della Primavera 1. Ma deve crescere e fare esperienza, al di là delle indubbie qualità sotto porta. La dirigenza ha espresso forti preoccupazioni allo staff tecnico per la scarsa produzione offensiva e in settimana si lavorerà per capire come giocare meglio in fase di attacco all’area avversaria. Nella settimana entrante, qualcosa sarà provato e il recupero di Gandelman viene ritenuto fondamentale. Viene paventata l’ipotesi di un passaggio al 4-3-1-2 o al 4-4-2. Ma non viene nemmeno trascurata l’idea di stringere gli esterni nel 4-3-3, cioè di non usarli troppo larghi. Insomma, qualche soluzione andrà trovata per raggiungere un’altra storica salvezza.
Lecce, problema attacco: club preoccupato
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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