Un dato evidenzia in modo chiaro la crisi che attanaglia la squadra allenata da Eusebio Di Francesco: 17 reti subite nelle ultime cinque partite, compresa la gara di Coppa Italia con la Juventus. Dopo lo storico 0-4 sul campo del Napoli, agli ottavi della coppa nazionale la luce si è spenta all’improvviso. Che la squadra si sia sentita arrivata? Fatto sta che dopo il sacco del Maradona la discesa è stata veloce. Questi i risultati seguiti a quella gara: Frosinone-Juventus 1-2, Lazio-Frosinone 3-1, Frosinone-Monza 2-3, Juventus-Frosinone 4-0 (Coppa Italia), Atalanta-Frosinone 5-0. Andiamo a vedere il bilancio del campionato fino ad ora: 5 vittorie, 4 pareggi, 11 sconfitte, 25 gol fatti, 39 subiti, 15° posto in classifica con 19 punti. La lotta salvezza è serrata e i vantaggi sulle squadre dietro sono minimi: +1 su Udinese e Cagliari, +2 sul Verona, +6 sull’Empoli, +7 sulla Salernitana. Il calo atletico è evidente, i ciociari sono partiti sparati e adesso sembrano in debito d’ossigeno. La società è corsa ai ripari per arginare le difficoltà difensive ingaggiando Kevin Bonifazi, ma non può essere il mancino arrivato dal Bologna la panacea di tutti i mali. Forse occorre un atteggiamento tattico meno sbarazzino e una maggiore accortezza in fase difensiva. In fondo il Frosinone si deve salvare e in determinate partite è meglio mettere da parte l’estetica. Adesso i frusinati sono attesi da due confronti chiave per la salvezza con Cagliari (in casa) e Verona (trasferta). Andasse male, la panchina dell’attuale allenatore diverrebbe a rischio.
Frosinone: viaggio nella crisi ciociara
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.