Il sipario sul Mondiale 2026 s è ufficialmente alzato nella suggestiva ed elettrizzante cornice dello Stadio Azteca. A inaugurare la rassegna iridata sono state le selezioni di Messico e Sudafrica, in un match che ha subito regalato grandi emozioni, gol e una pioggia di cartellini rossi. Davanti al proprio pubblico, il Tricolor non ha tradito le attese, bagnando il debutto casalingo con una vittoria solida e convincente.
Primo tempo: Quinones apre le danze
Il primo tempo della sfida inaugurale vede il Messico chiudere meritatamente in vantaggio per 1-0, dopo aver imposto ritmo e intensità fin dai primi scampoli di gioco. La pressione dei padroni di casa si fa sentire già al 4′ con una splendida conclusione al volo dal limite dell’area di Raul Jimenez, disinnescata dall’attento Williams. Il fortino dei Bafana Bafana crolla però appena cinque minuti più tardi, al 9′: Quinones approfitta di un sanguinoso errore in disimpegno della retroguardia sudafricana, controlla la sfera e fa partire un destro fulmineo dal limite che beffa il portiere avversario facendogli passare il pallone sotto le gambe. Al 19′ è ancora lo scatenato Quinones a spaventare la retroguardia ospite, ma la sua conclusione stavolta si spegne sul fondo senza inquadrare lo specchio della porta. Il Sudafrica prova a scuotersi e al 34′ costruisce la sua prima vera chance dell’incontro con un colpo di testa di Foster, che tuttavia pecca di precisione e non impensierisce la retroguardia messicana. Nel finale di frazione, al 41′, il Messico va a un passo dal gol del raddoppio: un’ottima azione sviluppata a rimorchio premia il solito Quinones, il quale calcia a botta sicura dal limite dell’area ma si vede negare la gioia della doppietta personale da un clamoroso palo a Williams ormai battuto.
Secondo tempo: raddoppio Jimenez e finale di nervi
La ripresa si apre sulla stessa falsa riga dei primi quarantacinque minuti, con i padroni di casa subito proiettati in avanti e pericolosi già al 46′ con una conclusione di Gutierrez che si impenna sopra la traversa sul più bello. La strada per i Bafana Bafana si fa clamorosamente in salita al 50′: Sithole stende lo stesso Gutierrez lanciato a rete e il direttore di gara estrae il cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo, lasciando il Sudafrica in dieci. Forte della superiorità numerica, il Tricolor gestisce il possesso e al 67′ trova la via del meritato raddoppio: uno scatenato Quinones pennella un gran cross al centro dell’area dove Raul Jimenez si avventa con freddezza, deviando di testa sul secondo palo e insaccando la sfera alle spalle dell’incolpevole Williams. All’83’ piove definitivamente sul bagnato per la selezione africana, che subisce un ulteriore duro colpo restando addirittura in nove uomini a causa dell’espulsione diretta comminata a Zwane. Il finale riserva però un ultimo sussulto nervoso anche per il Messico: in pieno recupero, Montes commette un ingenuo fallo da ultimo uomo e rimedia a sua volta un cartellino rosso diretto, ristabilendo la parità numerica parziale prima del triplice fischio.
Primo esame superato per il Messico
Il Messico supera l’esame d’esordio e incamera i primi tre punti del suo Mondiale, confermando l’ottimo stato di forma e l’assoluta centralità di Quinones e Jimenez nei meccanismi offensivi di Aguirre. Per il Sudafrica resta il rammarico per i troppi errori individuali e un nervosismo ingiustificato, che costerà carissimo in vista delle prossime decisive sfide del girone.