“Ho accentuato la caduta”
Il difensore nerazzurro ammette di aver accentuato la caduta sul contatto con Kalulu, ma dichiara anche che la sua carriera non può essere giudicata solo per tale episodio: “Ci tenevo ad essere qua per chiarire quanto successo sabato sera, penso di essere stata la persona più chiacchierata delle ultime 48 ore. Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu ho sicuramente accentuato la caduta per provare a trarne vantaggio, ci metto la faccia senza problemi, ma ciò che mi dispiace di più è la reazione successiva. È stata brutta da vedere, ma molto umana. Mi dispiace aver agito in quella maniera lì, era giusto metterci la faccia, ma è anche giusto non definire la mia carriera e la mia persona in base all’episodio di sabato. Ho oltre 300 partite in carriera ed è la prima volta che si parla di me per questo tipo di avvenimento”.
“Troppe falsità su di me!”
Inoltre, ritiene di aver ricevuto critiche eccessive da parte dell’opinione pubblica: “Non pensavo di destare questo casino e scalpore generale, ne hanno parlato tutti e ho notato tanta falsità, tanta ipocrisia e tanto finto perbenismo che non fanno bene, tanti addetti ai lavori hanno detto cose che non stanno né in cielo né in terra, ma fa parte del nostro mestiere. Ringrazio invece chi ha detto la verità, ossia che Bastoni ha sbagliato e che è stato uno stupido: ma nel calcio succede, l’essere umano, per esser definito tale, può avere il diritto di sbagliare ma deve avere anche il dovere di riconoscerlo. E io sono qui appositamente per questo”.
“Minacce di morte a mia moglie”
Denuncia il fatto che sua moglie ha ricevuto addirittura minacce di morte:“Dal punto di vista personale non mi ha segnato più di tanto, siamo persone esposte ed abituate a pressioni e ad una gogna mediatica come l’ha giustamente definita il presidente. Spiace più per mia moglie e per mia figlia, che ancora non capisce la situazione. Mia moglie si è trovata minacce di morte o auguri di malattia che non esistono, questa è una cosa che va assolutamente condannata”.
“Sono pronto a giocare”
Infine, dichiara di essere pronto a scendere in campo e di aver superato mentalmente l’episodio: “Mentalmente sto molto bene. È successa più o meno la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso il rigore al Liverpool: lì non diedero contro a Wirtz e il mister mi disse di non dare modo all’arbitro di concedere un episodio a nostro sfavore: è stato molto coerente nel dire la stessa cosa, visto che anche lui è stato criticato. C’è tanta voglia di scendere ancora in campo, non sono compromesso e sono assolutamente pronto per giocare”.