Alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League contro il Galatasaray, Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa con il solito tono diretto, senza giri di parole e con qualche frecciata. Il tecnico bianconero, affiancato da Weston McKennie, ha toccato diversi temi: dall’avversario alla sfida tra grandi attaccanti, fino a una presa di posizione netta in difesa dei suoi giocatori.
Spalletti e il duello tra bomber
Aprendo la conferenza, l’allenatore della Juventus si è soffermato su due attaccanti simbolo del Galatasaray, Victor Osimhen e Mauro Icardi, entrambi allenati in passato:
“Chi scelgo? Io non so cosa preferisco della mia squadra e figurati se devo pensare a quello che deve il mio collega. Per me sono giocatori molto forti con caratteristiche diverse e le loro caratteristiche insieme potrebbero fare l’enciclopedia del numero 9. Sono due attaccanti che sanno comportarsi dentro l’area di rigore, perché uno crea il caos e l’altro sa usare il caos. Dobbiamo fargli arrivare meno palloni possibili e tenere palla noi”.
Parole che raccontano rispetto per gli avversari ma anche la strategia della Juventus: controllo del possesso e attenzione massima dentro l’area.
Il messaggio alla squadra
Spalletti ha sottolineato l’importanza dell’atteggiamento in una partita europea così delicata: per la Juventus, ha spiegato, queste gare rappresentano l’occasione per dimostrare personalità e qualità. Il tecnico vuole una squadra coraggiosa, capace di imporre il proprio gioco anche in un ambiente caldo come quello turco.
Secondo l’allenatore, non esiste scenario migliore per testare la crescita dei suoi: partite come queste, ad alta tensione e contro attaccanti di livello internazionale, sono il contesto ideale per capire la vera forza del gruppo.
Lo schiaffo a Chivu e la difesa di Kalulu
Il passaggio più duro della conferenza è arrivato quando Spalletti ha difeso Pierre Kalulu da alcune critiche recenti:
“Kalulu ha subito torti colossali, non si permetta di dargli del fesso”.
Una frase secca, rivolta indirettamente a Cristian Chivu, che testimonia quanto l’allenatore bianconero tenga alla protezione del proprio spogliatoio. Spalletti ha voluto ribadire il rispetto verso i suoi giocatori e la necessità di giudizi più equilibrati.