Nuova stagione con vista sull’Europa
Il Napoli estende i propri orizzonti e programma la prossima stagione dove sarà coinvolta su tre fronti: Coppa Italia, Serie A e Champions League. Le attenzioni del popolo azzurro sono rivolte peró soprattutto alla competizione europea che evoca ricordi amari: l’ultima partita giocata di Champions League risale al 18 aprile 2023, quando i partenopei furono eliminati nei quarti di finale dal Milan dell’allora allenatore Stefano Pioli. Sulla panchina del Napoli sedeva invece Luciano Spallettiche di lì a poco conquistava il terzo scudetto della storia degli azzurri. A distanza di pochi anni, il Napoli si riaffaccia la competizione europea con Antonio Conte, allenatore di grande successo, ma non in Europa. Ed è proprio questo il nervo scoperto toccato dai giornalisti nella prima conferenza stampa della nuova stagione.
Europa, un tabù per Conte. La replica dell’interessato
A specifica domanda, Antonio Conte invita tutti a condurre un’analisi più approfondita, tenendo conto delle poche esperienze in Champions: sei in tutto da allenatore, di cui due vissute sulla panchina della Juventus, due sulla panchina dell’Inter una sulla panchina del Chelsea e una sulla panchina del Tottenham. In tutti questi casi, puntualizza Conte, le squadre che ha allenava non avevano esperienza in Champions League in quanto prima del sopravvento non avevano partecipato alla competizione negli anni precedenti. Inoltre, l’allenatore salentino ricorda gli anni che Josep Guardiola ha impiegato per conquistare la Champions League con il Manchester City e cita anche il Paris Saint-Germain come squadra che, nonostante la caratura dei campioni che hanno vestito la relativa maglia, ha impiegato molto tempo per primeggiare in Europa. Fa infine un timido “mea culpa” per non essere rimasto a lungo tempo sulla panchina di un club, Circostanza che gli avrebbe consentito maggiore collaudo delle rose e maggiori possibilità di ottenere risultati in campo europeo
L’allenatore deve però fare i conti con il travolgente entusiasmo dei della città di Napoli che difficilmente riuscirà a domare. I tifosi nutrono delle aspettative molto più alte rispetto a quelle di qualche anno fa e pretendono di essere competitivi in Europa nell’immediato.
Napoli, quali armi per il cammino europeo?
Il Napoli sta preparando la nuova stagione con il chiaro obiettivo di infoltire la rosa così da poter approntare una squadra energica in tutte le competizioni della prossima stagione. Gli acquisti di Kevin De Bruyne, Noa Lang e di Lorenzo Lucca (quest’ultimo ancora da ufficializzare) rispondono infatti alla esigenza di dotarsi di alternative in quei momenti in cui il Napoli sarà in difficoltà, ora a causa di infortuni, ora a causa della stanchezza fisica e mentale che inevitabilmente si presenterà giocando una volta ogni tre giorni. Il livello delle bighe europee sembra inarrivabile, ma è pur vero che il campionato italiano ha sfornato creature importanti che hanno dato filo da torcere. Si pensi all’Atalanta di Giampiero Gasperini, vincitrice dell’Europa League 2023-2024, o all’Inter che ha disputato due finali di Champions League negli ultimi due anni, seconda soltanto alle migliori Psg e City. Da queste premesse il Napoli deve tirar fuori l’orgoglio e la consapevolezza di essere il club che, da vincitore dello scudetto, ha mezzi e credenziali per poter primeggiare in Europa.