Luciano Spalletti, in conferenza stampa, svela importanti retroscena sul suo esonero avvenuto dopo la sconfitta per 3-0 contro la Norvegia. Sulla riunione con il Presidente della Federcalcio Gravina: “Non avevo intenzione di mollare, ma ho incontrato il presidente Gravina, ci siamo confrontati molto e mi ha detto che sono stato sollevato dall’incarico di commissario tecnico.” Spalletti parla del suo esonero: “Io sono abituato a fare sempre il mio lavoro, però poi esonero è per cui devo prenderne atto. Avendo questo buonissimo rapporto con il presidente Gravina, bisogna che prenda atto di tutto, dai risultati alla disponibilità nei miei confronti. Qualche brutto risultato è venuto fuori, io ho provato a servire la patria senza invidie e gelosie cercando di trovare il meglio.” Sulla possibilità di una buonauscita dopo la risoluzione contrattuale: “Fino a domani alleno, da dopodomani non più.” Il tecnico fa mea culpa sul suo operato: “Sapevo che c’erano delle difficoltà e che sarei dovuto diventare un corpo unico con i calciatori, ma non ci sono riuscito. Dopo la Norvegia siete stati anche troppo gentili per le cose che avete scritto, potevate dire di peggio. Non sono soddisfatto dei risultati, ho creato problemi al movimento ma ero convinto di poter fare diversamente.” Sul suo rapporto coi giocatori: “Ditemi nome e cognome e con chi non ho trovato feeling. Io penso di averlo trovato con tutti. Credo ci sia da lavorare su questa appartenenza e sulla gioia, su quanto sia meraviglioso essere in Nazionale.”