Stanno calamitando la curiosità di molti in queste ore le parole rese a Sky da Antonio Conte, l’allenatore artefice di una straordinaria stagione alla guida del Napoli, dove ha conquistato il quarto scudetto della storia del club partenope. Dopo la vittoria del titolo, a distanza di poche ore, il tecnico salentino è stato accostato alla Juventus (più per desiderio popolare dei tifosi bianconeri in cerca di un salvatore che possa risollevare le sorti della ‘Vecchia Signora’, che per decisione convinta della Società bianconera). Antonio Conte ha peró deciso di tener fede al contratto che lo lega a Napoli per un triennio.
Nel programma “Federico Buffa Talks” Conte racconta l’incontro e il legame, invisibile ma profondo allo stesso tempo, con un altro allenatore sulla bocca di tutti nelle ultime ore: Silvio Baldini. Quest’ultimo ha riportato in serie B il Pescara rilasciando delle dichiarazioni importanti e condivisibili sulla mancanza di attaccamento alla maglia da parte dei calciatori della nazionale maggiore.
Ebbene l’allenatore del Napoli ha svelato il ruolo che ebbe Baldini nel suo approdo sulla panchina della Juventus nell’ estate del 2011.
In particolare Conte ha raccontato che, durante la stagione in cui guidava il Siena verso la Serie A, aveva ricevuto la visita di Baldini e Adani agli allenamenti del Siena instaurando con loro un rapporto empatico. Baldini successivamente, in modo se vogliamo provocatorio, gli chiese se ambisse ad allenare la Juventus e, a risposta affermativa, gli suggerì di contattare Andrea Agnelli per proporsi come allenatore. Conte fece tesoro di quel suggerimento provando ad entrare in contatto con Andrea Agnelli mediante Giraudo. In un primo momento l’ex dirigente della Juve spense le sue speranze comunicandogli la volontà della Juve di proseguire con Del Neri. Tuttavia, dopo alcuni giorni, Conte fu richiamato da Andrea Agnelli per concordare un incontro che si tenne proprio a casa del Presidente juventino dopo la partita tra Novara e Siena (30 aprile 2011). Una conversazione durata circa 4-5 ore, all’esito della quale Andrea Agnelli decise che doveva essere lui il futuro allenatore della Juve. Quello che successe negli anni a seguire è storia: tre scudetti consecutivi con la Juventus e poi l’esperienza da Ct della nazionale.