La Lazio vive un momento complicato. L’avvio di stagione, infatti, preceduto da una sessione di calciomercato non all’altezza delle aspettative di Maurizio Sarri, ha fatto luce sulle lacune di una rosa bisognosa di maggiore qualità. Se a questo aggiungiamo la sfortuna manifestatasi con la lista degli illustri infortunati ( Marusic, Pellegrini Rovella, Gigot, adesso anche Zaccagni eccetera), non si può che convenirre con le parole del patron Lotito, il quale ha ironicamente dichiarato: “ci manca soltanto che si infortuni l’allenatore“. Il bilancio è di 2 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte. Certamente, non depone a favore della Lazio il fatto che non ci siano impegni infrasettimanali di Coppa che assorbono energie.
Il silenzio di Maurizio Sarri
Il match contro il Torino è stato vissuto ieri come una vera e propria montagna russa, tale da indisporre Sarri che nel post-gara ha preferito delegare il commento al suo Vice: “Il mister si scusa ma non si sentiva bene, ha avuto giramenti di testa. Il finale di partita ha influito”. Il tecnico non ha evidentemente responsabilità nel rendimento delle prime 6 giornate di campionato e va in ogni caso encomiato per l’esemplare pazienza che ha dimostrato nel corso della burrascosa estate, caratterizzata dal blocco del mercato laziale.
Il blocco di mercato? Lazio “solida”
Come di frequente, anche ieri non sono mancati gli striscioni contro Lotito a Torino. Causa dei malumori è senz’altro il deludente calciomercato che il Presidente ha commentato negli istanti che hanno preceduto la sfida Lazio-Torino. Le circostanze che hanno impedito alla Lazio di operare nel calciomercato estivo sono state riportate con estrema chiarezza da Claudio Lotito non sono dovute alle difficoltà finanziarie del club, ma al cosiddetto indice di liquidità, rinominato da Lotito “indice di stupidità”: “un indice di liquidità che io ho definito indice di stupidità. La Lazio non sta fallendo, è tranquilla e solida. Ha oltre 300 milioni di patrimonio immobiliare senza stadio e oltre 300 milioni di patrimonio giocatori. Rischi di fallimento non ce ne sono, idem per il pagamento dei giocatori”.
Ha continuato il Presidente: “Blocco del mercato? È una norma interpretata in un certo modo che dal primo luglio era stata abolita Essendo coscienti dell’abolizione abbiamo ritenuto di scaricare alcuni costi entro il 31 marzo, costi che potevano slittare successivamente.
I prossimi impegni: tour de force per i biancocelesti
La Lazio deve voltare pagina e guardare avanti perchè il calendario delle prossime giornate è fitto di sfide impegnative che potrebbero complicare notevolmente il cammino della squadra di Sarri. Dopo la sosta la Lazio affronterà infatti prima l’Atalanta al New Balance Stadium (settima giornata) e poi la Juventus in casa (ottava giornata).