Continua la polemica che vede contrapposti Claudio Lotito e Maurizio Sarri. L’allenatore della squadra biancoceleste è in attesa fervida di rinforzi che possano favorire la competitività della Lazio ma deve fare i conti con le decisioni della Società che al momento non ha concretizzato alcuna operazione in entrata degna di nota.
Sembra di guardare un film già visto molte volte nella storia recente del club, un film che ha spesso causato molti malumori, dentro e fuori dal campo. L’ultimo è stato manifestato proprio da Maurizio Sarri che in conferenza stampa ha ammesso tutta la sua delusione per la gestione del mercato. Si sente infatti “fregato” dal Presidente da cui (presumibilmente) aveva ricevuto rassicurazioni in chiave mercato prima di tornare a sposare la causa laziale.
Nell’attuale borsino di casa biancoceleste, attualmente, si intravedono soltanto il riscatto di calciatori arrivati a fine prestito. La conferme di Luca Pellegrini, Nuno Tavares, Rovella saranno sufficienti?
Sarri: deluso di essere tornato alla Lazio?
L’allenatore ha confessato di aver intrattenuto trattative con molti club di Serie A e con squadre del campionato arabo prima di tornare a sposare il progetto laziale (ragioni di cuore stando alle sue ultime parole) . Non tutto sta andando come aveva previsto. La situazione è delicata a tal punto da spingere l’allenatore a fare un passo indietro a poche settimane dal suo ingaggio, per poi tornare sui suoi passi poco dopo: “solo un’ arrabbiatura durata momentanea”, ha spiegato Sarri.
Il monito di Sarri
“Le difficoltà non devono essere un alibi, ma uno stimolo”. Il concetto espresso è chiaro: dal mercato c’è poco da aspettarsi, occorrerà invece migliorare l’attuale squadra in altra maniera, e in particolare attraverso il lavoro e la disponibilità quotidiana dí tutto il gruppo. Migliorare il settimo posto è obiettivo realizzabile, anche tenuto conto dell’assenza delle coppe europee che tolgono energia durante la stagione.