INCHIESTA INTER: I PM INDAGANO SUI TRASFERIMENTI SENZA FLUSSI FINANZIARI

INCHIESTA INTER: I PM INDAGANO SUI TRASFERIMENTI SENZA FLUSSI FINANZIARI

25 Dicembre 2021

L’inchiesta sulle
plusvalenze partita da Torino ed incentratasi inizialmente sulla Juventus si estende
ad altri club. L’attenzione dei procuratori cade adesso sull’Inter e,
in particolare, su alcune operazioni che potrebbero aver dato adito a
valutazioni irragionevoli. Le operazioni sotto la lente fanno riferimento a scambi
tra calciatori tra club che avvengono talvolta senza passaggi di denaro

(operazioni permutative) o con movimenti finanziari congelati e regolati solo
in un secondo momento. Il fine unico potrebbe essere la generazione di
plusvalenze dirette ad alterare i risultati economici delle rispettive società
coinvolte nelle transazioni. L’inchiesta condotta dalla Gdf e coordinata dall’aggiunto
Maurizio Romanelli e dai PM Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi, dovrà
valutare, in primis, se la condotta possa aver determinato irregolarità, in
secondo luogo, l’effetto sull’informativa nei bilanci.

Un’attenzione particolare
nel fascicolo viene posta anche sui contratti con clausola di recompra:
l’operazione prevede che una società ceda un giocatore generando quell’anno una
plusvalenza, tenendo alto il prezzo del cartellino, per poi riacquistarlo nell’anno
successivo ad un prezzo maggiore a quello della cessione precedente,
ammortizzando il costo in più anni. Allo stesso tempo, l’altra squadra che
compra e poi rivende, realizza a sua volta una plusvalenza. Siffatto meccanismo
di prestazioni e controprestazioni potrebbe essere suscettibile innescare una serie
di operazioni generatrici di plusvalori fittizi esposti nei reciproci bilanci dei
club.

 L’inchiesta
milanese pare concentrarsi su scambi, cessioni, prestiti, iscritti in bilancio
dall’Inter tra il 2017 e il 2019, per circa 90 milioni di euro di plusvalenze.
Tra i casi sospetti quelli del portiere Iount Radu (7,7 milioni di plusvalenza),
dell’attaccante Andrea Pinamonti (19 milioni di plusvalenza), rimbalzati tra
Genoa e Inter in due anni. Ma anche del difensore Vanheudsen e di altri
calciatori di seconda fascia. L’ A.D. Marotta, prima della sfida con il Torino,
si è dichiarato sereno e sicuro della liceità del proprio operato. Marotta avrebbe
infatti rassicurato i propri tifosi sostenendo che l’Inter ha sempre agito nel
pieno rispetto delle norme. La tesi sostenuta dal club, con tutta probabilità,
mira a giustificare le valutazioni evidenziando la discrezionalità che permea
le procedure valutative degli atleti.