La vicenda tra Cristiano Ronaldo e Jorge Jesus continua a far discutere. Come ben si evince dal comunicato ufficiale diramato dal campione portoghese, al centro dello scontro non ci sarebbe soltanto una scelta tecnica, ma soprattutto una questione di fiducia e di rispetto degli accordi presi tra il capitano del Portogallo e il commissario tecnico.
A intervenire sul caso è stato anche Romário nell’omonima trasmissione Romário TV. L’ex attaccante brasiliano ha espresso una posizione piuttosto netta, pur facendo una premessa importante: il suo giudizio parte dalla ricostruzione fornita dallo stesso Cristiano Ronaldo.
Romário: «Se Jesus ha dato la sua parola, deve rispettarla»
Secondo Romário, il punto centrale della vicenda è rappresentato dalla parola data. Per l’ex campione brasiliano, quando due persone raggiungono un accordo e si danno la propria parola, quell’impegno ha un valore anche in assenza di un documento scritto.
È proprio su questo aspetto che Romário ritiene che Jorge Jesus possa aver commesso un errore.
Il brasiliano non mette in discussione il valore dell’allenatore portoghese. Anzi, racconta di averlo incontrato diverse volte durante l’esperienza di Jesus al Flamengo e di averne apprezzato il lavoro. Ma, secondo Romário, la questione personale e professionale devono essere tenute separate. Se la ricostruzione di Cristiano Ronaldo è corretta, sostiene l’ex attaccante, Jesus avrebbe dovuto rispettare quanto concordato con il giocatore.
Al centro della controversia la panchina nella partita contro la Norvegia. Ronaldo ha spiegato pubblicamente che tra lui e Jorge Jesus erano stati concordati alcuni punti relativi alla sua gestione e alla comunicazione successiva alla partita. Tra questi c’era anche la questione del riscaldamento: Ronaldo era stato mandato a scaldarsi, ma alla fine non era entrato in campo.
Per Ronaldo il problema sarebbe andato oltre la semplice scelta tecnica. Il giocatore avrebbe ritenuto che alcuni degli accordi raggiunti con il commissario tecnico non fossero stati rispettati. Ed è proprio qui che si inserisce la lettura di Romário.
«Non è soltanto una questione di giocare o non giocare»
Il tema sarebbe piuttosto il rapporto di fiducia tra un allenatore e il suo capitano. Romario considera Ronaldo un giocatore estremamente diretto, abituato a parlare chiaramente e a pretendere altrettanta chiarezza dalle persone con cui lavora. Per questo, se davvero Jesus avesse concordato determinate condizioni con Ronaldo per poi comportarsi diversamente, la reazione del portoghese sarebbe comprensibile.
L’ex attaccante arriva a utilizzare un’espressione molto dura nei confronti di un eventuale comportamento di questo tipo, parlando di una mancanza di correttezza personale.
Romário difende la scelta di Ronaldo
Un altro punto importante riguarda la decisione di Ronaldo di abbandonare la Nazionale. Di fronte alle accuse secondo cui il portoghese avrebbe voltato le spalle alla Nazionale, Romário offre una lettura completamente diversa.
Secondo l’ex attaccante, se Ronaldo aveva già vissuto una situazione che considerava umiliante e riteneva che gli accordi presi con Jesus non fossero stati rispettati, non avrebbe avuto alcun motivo per accettare una seconda situazione dello stesso tipo. Da qui la sua solidarietà nei confronti del cinque volte Pallone d’Oro.
L’ammirazione per Cristiano da parte di Romario non è una novità. Parlando di lui, l’ex campione brasiliano ha in più occasioni espresso parole di grande apprezzamento durante le varie puntate di Romario TV ricordando come il portoghese sia ormai vicino alla soglia dei 1.000 gol in carriera e lo ha inserito tra i grandi della storia del calcio.
Romário lo descrive come un vero «mostro» del calcio, sottolineando ciò che ha fatto per lo sport e per milioni di persone che amano il calcio. E quando gli viene chiesto su quale «scaffale» della storia collocare Cristiano Ronaldo, la risposta è particolarmente significativa: Pelé, Messi, Maradona e Cristiano Ronaldo.