Il progetto del nuovo San Siro supera uno degli ostacoli giudiziari più importanti: il TAR della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi presentati negli ultimi anni da associazioni e cittadini contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti da parte del Comune di Milano a Inter e Milan. Una decisione che consente ai due club di proseguire nell’iter per la realizzazione del nuovo impianto.
Il prossimo appuntamento: il nuovo progetto
Superato lo scoglio del TAR, l’attenzione si sposta ora sul progetto definitivo del nuovo impianto: Inter e Milan dovrebbero presentare tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre il nuovo rendering, elaborato dagli studi di architettura Foster + Partners e Manica. Sarà quello il momento in cui il progetto del nuovo San Siro verrà mostrato nel dettaglio alle istituzioni e all’opinione pubblica, prima di entrare nelle successive fasi amministrative. Il futuro stadio dovrebbe avere una capienza di circa 71.500 spettatori, con oltre 13 mila posti premium: l’operazione complessiva vale circa 2,3 miliardi di euro e comprende non soltanto il nuovo impianto, ma anche gli interventi di rigenerazione dell’area circostante.
Cantiere al via nel 2027
Il cronoprogramma prevede l’avvio del vero e proprio cantiere nella seconda metà del 2027: nel frattempo proseguiranno gli interventi preliminari e l’iter amministrativo e ambientale. Uno dei prossimi passaggi riguarda infatti la Valutazione Ambientale Strategica, con il parere atteso entro metà dicembre. L’attenzione sarà rivolta anche all’impatto dei lavori: il progetto prevede infatti lo scavo di circa 1,5 milioni di metri cubi di terra e la gestione di circa 126 mila metri cubi di macerie, oltre a un consistente numero di movimentazioni tramite camion. L’obiettivo è completare il nuovo impianto entro la fine del 2031, lasciando così il 2032 come anno di riferimento per il primo grande appuntamento internazionale.
L’obiettivo degli Europei del 2032
La tabella di marcia è strettamente legata a UEFA Euro 2032, torneo organizzato congiuntamente da Italia e Turchia. Per questo motivo i tempi sono particolarmente serrati: eventuali ritardi nell’iter autorizzativo o nella realizzazione dell’opera potrebbero incidere sulla possibilità di inserire il nuovo impianto tra quelli disponibili per la manifestazione. Secondo il cronoprogramma attualmente indicato, il nuovo San Siro dovrebbe quindi essere pronto entro il 2031, con una finestra temporale sufficiente per arrivare agli Europei dell’anno successivo.
E il vecchio Meazza?
Il nuovo stadio dovrebbe essere costruito accanto all’attuale San Siro. Solo successivamente è prevista la demolizione del Meazza, inserita nel più ampio progetto di trasformazione dell’area. L’operazione riguarda complessivamente circa 281 mila metri quadrati acquistati nell’ambito dell’intervento: il piano comprende il nuovo impianto e una serie di funzioni complementari, tra cui spazi commerciali, uffici e strutture ricettive. Il percorso, tuttavia, non è ancora arrivato al punto di non ritorno: la decisione del TAR può infatti essere impugnata davanti al Consiglio di Stato e restano da completare tutti gli adempimenti urbanistici, ambientali e autorizzativi necessari all’apertura del cantiere.