Una serata di festa si è trasformata in un vero e proprio incubo sportivo allo Stadio “Artemio Franchi”. Nel giorno in cui la Fiorentina celebrava i suoi 100 anni di storia scendendo in campo con una speciale maglia celebrativa biancorossa ispirata alle origini del club, il Frosinone ha fatto saltare il banco imponendosi con un netto e rotondo 0-3.
Per la squadra allenata da Fabio Grosso si tratta di una battuta d’arresto pesantissima, la seconda consecutiva in questo avvio di Serie A dopo il pesante 4-0 rimediato all’esordio sul campo della Roma. I ciociari di Massimiliano Alvini, invece, centrano un successo straordinario e di grande personalità.
La cronaca della partita
Il match si mette subito in salita per i viola, incapaci di trovare le giuste contromisure alla verve degli ospiti. Al 26′ del primo tempo è Antonio Raimondo a sbloccare il punteggio, gelato il “Franchi” con il gol del vantaggio ciociario. La Fiorentina accusa il colpo e, prima dell’intervallo, subisce anche il raddoppio: al 38′ è Gabriele Bracaglia a trovare la stoccata vincente per lo 0-2 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.
Nella ripresa i tentativi di reazione dei padroni di casa si infrangono contro l’attenta organizzazione difensiva del Frosinone e sui legni colpiti dai gigliati. Al 67′ sale nuovamente in cattedra Antonio Raimondo, che firma la sua personale doppietta e cala il tris che chiude virtualmente i conti sul 0-3. Nel finale la frustrazione e la tensione si fanno sentire tra le file viola, con il pubblico di casa che manifesta tutto il proprio disappunto per un avvio di stagione altamente negativo.
Crisi nera e riflessioni immediate
I numeri di questo avvio di stagione certificano una crisi profonda: zero punti in classifica, sette gol subiti e zero reti all’attivo in due partite ufficiali per la Fiorentina. Un bilancio allarmante che apre inevitabilmente a profonde riflessioni sulla tenuta della squadra e sulle scelte tecnico-tattiche di Fabio Grosso. La sosta e i giorni a disposizione dovranno servire a resettare l’ambiente, registrare una fase difensiva apparsa colabrodo e ritrovare quell’identità smarrita che oggi rischia di compromettere anzitempo le ambizioni stagionali dei viola. Per il Frosinone, al contrario, tre punti d’oro che proiettano i giallazzurri con grande entusiasmo verso il prosieguo del campionato.