Diego Armando Maradona Jr. è stato ospite del programma televisivo “La Revuelta”, condotto da David Broncano, dove ha offerto un ritratto intimo e sincero del padre, leggenda del calcio mondiale. Nato in Italia nel 1986 dalla relazione tra Diego Armando Maradona e Cristina Sinagra, il figlio del “10” ha parlato della sua storia personale e del legame ricostruito con il padre dopo anni difficili.
Durante l’intervista, Maradona Jr. ha ricordato la figura del campione argentino con parole cariche di affetto: “Ha avuto una vita complessa, ma bella. Ha sbagliato e ha pagato, ma non ha fatto male a nessuno”. Un racconto che restituisce l’immagine di un uomo fragile ma profondamente umano, capace di regalare emozioni dentro e fuori dal campo.
Non sono mancate dichiarazioni forti sul piano sportivo. Secondo Maradona Jr., al padre sarebbero stati “rubati” due Mondiali, quelli del 1990 e del 1994, sostenendo che avrebbe meritato di vincerne almeno tre. Ricordiamo che nei mondiali del ‘90 disputatisi in Italia, la selezione argentina affrontò in finale la Germania Ovest, ma fu sconfitta a causa di un rigore dubbio concesso agli avversari. Nel 1994 Maradona fu invece escluso dalla competizione per doping.
Sul confronto con Lionel Messi, ha invece tracciato una distinzione netta:
“Tra gli esseri umani è il numero uno, ma mio padre era un Dio”.
Spazio anche al rapporto personale, segnato da una lunga distanza e poi da una riconciliazione avvenuta dopo 29 anni. “Non abbiamo parlato del passato, ma del presente”, ha raccontato, sottolineando come quel riavvicinamento abbia permesso di costruire un legame autentico, seppur vissuto per poco tempo.
Oggi Maradona Jr., che ha intrapreso la carriera da allenatore, conserva un ricordo vivido e profondo del padre:
“È l’assente più presente. Era il capitano dei miei giorni più felici”.
Un’intervista intensa, tra memoria, calcio e sentimenti, che riporta al centro la figura immortale del Pibe de Oro, attraverso lo sguardo del figlio.