Rodrigo Mora è uno dei volti nuovi della Roma di Gian Piero Gasperini. Il talento portoghese, classe 2007, è arrivato nella Capitale dal Porto nell’estate 2026 con un’operazione che ha attirato immediatamente l’attenzione per formula, cifre e aspettative. E proprio sul valore dell’investimento si è inserito il commento del giornalista Sandro Sabatini, che lo ha paragonato a Tommaso Baldanzi nel corso dell’ultima puntata del podcast Numer1.
La valutazione dei giocatori
La Roma ha chiuso l’operazione con il Porto per 25 milioni di euro a titolo definitivo, mantenendo però il club portoghese il 50% dei diritti economici su una futura rivendita. Un’operazione che potrebbe arrivare complessivamente a 60-70 milioni complessivi, anche se tutto dipenderà dall’evoluzione del giocatore e da eventuali condizioni future previste dall’accordo.
Sabatini non vede però tanta differenza sostanziale tra il portoghese e l’ex giallorosso Tommaso Baldanzi:“A me Rodrigo Mora sembra il Baldanzi portoghese. La Roma ha venduto Baldanzi per 9 milioni e preso Mora per quasi 30, e l’uno ricorda l’altro!”
Infatti, prosegue il giornalista, i due sono simile dal punto di vista tecnico. La principale qualità di Mora è la capacità di ricevere tra le linee, puntare l’uomo e creare superiorità attraverso tecnica e rapidità nello stretto.
Giova segnalare che anche Baldanzi appartiene alla stessa famiglia tattica: un giocatore offensivo di dimensioni ridotte, con qualità nel controllo palla, nel dribbling e nella giocata negli ultimi metri.
Ci sono tuttavia alcune differenze tra i calciatori: Baldanzi è arrivato alla Roma dall’Empoli nel 2024 e rappresentava un investimento su un talento italiano già affacciatosi con continuità alla Serie A. Mora, invece, è stato acquistato dopo un’esperienza maturata nel calcio portoghese e con un’età ancora più bassa.
Il percorso di Mora
La crescita del portoghese è stata particolarmente rapida: nella stagione 2024-25 con la maglia del Porto ha realizzato 10 gol e 4 assist in 23 presenze di campionato, numeri che lo avevano trasformato in uno dei prospetti più interessanti della sua generazione. Giova segnalare, però, che nella stagione 2025-26 il suo spazio si è ridotto rispetto alla precedente annata.
Nel percorso giovanile aveva inoltre brillato col Portogallo, conquistando il titolo di capocannoniere dell’Europeo Under 17 del 2024 con cinque reti e due assist.