Gianluigi Buffon e Josep Guardiola dicono di no alla nuova Italia. Il primo ha rifiutato di entrare nello staff dirigenziale azzurro dopo l’esperienza conclusasi recentemente come capo delegazione, mentre l’altro ha respinto la proposta di ricoprire il ruolo di nuovo Ct.
Il “no” di Buffon
Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, nonostante il tentativo di Paolo Maldini e Leonardo di riportarlo a Coverciano, l’ex portiere azzurro ha deciso di declinare l’offerta, scegliendo di restare fuori dal nuovo progetto tecnico della FIGC.
I due dirigenti della Federazione gli avevano proposto un ruolo più centrale rispetto a quello ricoperto in passato come capo delegazione durante il ciclo di Luciano Spalletti. L’idea era quella di coinvolgerlo attivamente nella ricostruzione della Nazionale, ma la risposta dell’ex portiere è stata negativa.
Alla base della decisione ci sarebbero motivazioni personali. L’ex portiere avrebbe infatti scelto di dedicare più tempo alla famiglia e ai figli, oltre a proseguire il proprio percorso di formazione manageriale.
Il “no” di Guardiola
Come riportato nelle ultime ore inizialmente dalla Gazzetta e a cascata da tutti gli altri media, a rifiutare gli Azzurri per motivi extracalcistici è stato anche l’ex tecnico del City Josep Guardiola. Lo scorso weekend era stato raggiunto da Paolo Maldini e Leonardo a Barcellona per iniziare una difficile trattativa quanto all’aspetto economico: avrebbe infatti chiesto un ingaggio da ben 20 milioni annuali, molto superiore rispetto a quello offertogli dalla FIGC. Il catalano si è preso una settimana per ponderare e ha poi rifiutato: ora la Nazionale deve pensare a un nome per il piano B. A ostacolare l’avvicendamento non sarebbero aspetti economici ma personali: Pep vuole un anno sabbatico.