La clamorosa eliminazione della Corea del Sud dal Mondiale 2026 si trasforma in un caso nazionale. Dopo il ko per 1-0 contro il Sudafrica, che ha sancito l’uscita della nazionale asiatica già nella fase a gironi, il commissario tecnico Hong Myung-bo ha rassegnato le dimissioni, assumendosi la piena responsabilità del fallimento.
L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa nel ritiro di Zapopan, in Messico. “Mi scuso profondamente con il popolo coreano. Non siamo riusciti a ottenere i risultati che i tifosi si aspettavano e la responsabilità ricade interamente su di me”, ha dichiarato il tecnico, che ha così concluso il suo secondo mandato alla guida della nazionale.
La Corea del Sud aveva iniziato il torneo con una vittoria per 2-1 contro la Repubblica Ceca, ma le successive sconfitte contro Messico e Sudafrica hanno compromesso il cammino della squadra, ferma a tre punti e fuori dalla fase a eliminazione diretta.
Nel mirino sono finite anche le scelte tecniche di Hong Myung-bo, in particolare la decisione di lasciare inizialmente in panchina il capitano Son Heung-min nella decisiva sfida contro il Sudafrica. L’allenatore aveva spiegato di voler sfruttare il fuoriclasse del Tottenham nella ripresa, quando gli avversari avrebbero accusato la stanchezza. Una strategia che non ha prodotto gli effetti sperati e che lo stesso ct ha poi ammesso di non ripetere.
Le conseguenze del flop hanno superato l’ambito sportivo. Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha chiesto al Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo di avviare un’indagine approfondita per fare luce sia sulle cause dell’eliminazione sia sul processo che ha portato alla nomina di Hong Myung-bo.
In un duro messaggio, il capo dello Stato ha criticato apertamente la gestione del calcio nazionale, sostenendo che “quando favoritismi e raccomandazioni prevalgono sulla competenza, il risultato è prevedibile”. Lee ha inoltre ricordato come la nazionale benefici di consistenti finanziamenti pubblici, chiedendo una riforma del sistema sportivo per evitare il ripetersi di situazioni simili.
Secondo quanto riportato dai media locali, il clima di forte tensione ha avuto ripercussioni anche sul piano mediatico: un’emittente televisiva sudcoreana avrebbe persino oscurato il volto di Hong Myung-bo durante la conferenza stampa successiva all’eliminazione.
Per l’ex difensore, protagonista dello storico quarto posto della Corea del Sud ai Mondiali del 2002, si tratta della seconda esperienza da commissario tecnico conclusa con le dimissioni dopo un’eliminazione nella fase a gironi, come già accaduto nel 2014. Tornato sulla panchina della nazionale nel 2024 tra numerose polemiche per la procedura di nomina, lascia nuovamente l’incarico nel mezzo di una delle crisi più profonde vissute dal calcio sudcoreano negli ultimi anni.