Il Sassuolo continua il suo grande momento di forma e supera l’Atalanta al Mapei Stadium al termine di una gara intensa, caratterizzata dall’espulsione di Pinamonti nel primo tempo, episodio negativo sopperito dalla qualità e dall’organizzazione della squadra di Grosso. I neroverdi conquistano tre punti pesanti grazie alle reti di Koné e al capolavoro di Thorstvedt, mentre ai bergamaschi non basta una buona produzione offensiva per riaprire la partita.
La Dea arrivava dalla straordinaria rimonta europea contro il Borussia Dortmund e con l’obiettivo di riagganciare la zona Europa, ma trova davanti un Sassuolo solido, brillante e cinico nei momenti decisivi.
Primo tempo: equilibrio e rosso che cambia la partita
L’avvio è aggressivo da parte dell’Atalanta, subito alta nel pressing e capace di mettere in difficoltà l’uscita palla dei padroni di casa. Il Sassuolo però risponde con ordine e costruisce la prima occasione con il colpo di testa di Thorstvedt, respinto da Carnesecchi.
I ritmi restano alti: Pinamonti prova la girata di testa senza impensierire troppo il portiere nerazzurro, mentre Zalewski si rende pericoloso in contropiede sfiorando il vantaggio. Al 16’ arriva però l’episodio che indirizza il match: Pinamonti entra in ritardo su Djimsiti con i tacchetti alti e l’arbitro Marchetti estrae il cartellino rosso diretto. Sassuolo in dieci uomini e gara che sembra girare verso l’Atalanta. Paradossalmente, però, sono proprio i neroverdi a trovare il vantaggio. Al 23’ calcio d’angolo battuto da Laurienté e Koné svetta di testa da pochi metri battendo Carnesecchi: 1-0 Sassuolo e Mapei Stadium in festa.
L’Atalanta prova a reagire con Bellanova e Samardzic, ma Muric risponde presente e si va all’intervallo con i padroni di casa avanti nonostante l’inferiorità numerica.
Secondo tempo: la magia di Thorstvedt e la reazione bergamasca
Nella ripresa l’Atalanta aumenta la pressione e costruisce diverse occasioni. Krstovic va vicino al pari di testa, ma Muric compie un intervento decisivo negando il gol.
Quando la Dea sembra pronta a pareggiare, arriva il colpo che spezza definitivamente la partita: al 69’ Thorstvedt inventa un capolavoro dalla distanza, un destro potente che si infila sotto l’incrocio dei pali per il 2-0. Secondo assist di Laurienté e Sassuolo che vola. Nel finale l’Atalanta prova a riaprire il match con il gol di Musah su assist di Zappacosta, ma i sette minuti di recupero non sono sufficienti per pareggiare.
Sassuolo in fiducia, Atalanta stanca
Il successo conferma il grande momento della squadra di Grosso, alla quarta vittoria nelle ultime cinque partite e ormai lontana dalla zona calda della classifica. Il Sassuolo dimostra maturità, compattezza e capacità di soffrire anche in inferiorità numerica. Per l’Atalanta, invece, una battuta d’arresto che rallenta la rincorsa europea dopo le fatiche europee: tanta produzione offensiva ma poca concretezza nei momenti chiave.