In una notte che i tifosi bergamaschi non dimenticheranno mai, l’Atalanta di Palladino ribalta il 2-0 dell’andata travolgendo il Borussia Dortmund per 4-1. Una vittoria arrivata al cardiopalma, decisa da un rigore all’ultimo respiro che spalanca le porte degli ottavi di finale di Champions League.
Il Match: Un inizio da urlo
La spinta della New Balance Arena si fa sentire subito. Dopo soli 5 minuti, Gianluca Scamacca fa esplodere lo stadio appoggiando in rete un assist perfetto di un ispiratissimo Zalewski. Il Dortmund barcolla e, proprio allo scadere del primo tempo, arriva il raddoppio: un destro di Zappacosta (deviato da Bensebaini) ristabilisce la parità assoluta nel computo totale tra andata e ritorno.
Ripresa di fuoco e brividi finali
Nella ripresa l’Atalanta continua a spingere e al 57′ trova il sorpasso virtuale: Mario Pašalić svetta di testa su cross di De Roon per il 3-0. Sembra fatta, ma il Borussia non muore mai. Al 75′, Adeyemi indovina il “sette” con un mancino fulminante, rimettendo tutto in equilibrio (3-1 sul campo, 3-3 totale) e facendo aleggiare lo spettro dei supplementari.
Il finale: Samardžić l’uomo del destino
Quando il cronometro segna ormai il 98′, l’episodio che cambia la storia: un brutto fallo in area tedesca su Krstovic concede il penalty alla Dea. Sul dischetto si presenta Lazar Samardžić: freddezza glaciale, palla in rete e Bergamo che esplode in un urlo liberatorio. Finisce 4-1, un risultato che proietta l’Atalanta tra le migliori 16 d’Europa.