Nella gara di ritorno dello spareggio tra Juventus e Galatasaray, allo Juventus Stadium accade di tutto ed i bianconeri si ritrovano, contro ogni roseo pronostico, a chiudere i tempi regolamentari miracolosamente sul punteggio di 3-0 e con un uomo in meno. Ma andiamo con ordine, la Juventus trova soltanto un gol nel primo tempo per mano di Locatelli che trasforma il penalty guadagnato da Thuram, travolto in area da Torreira. Il Galatasaray invece fa pochissimo e piuttosto si contraddistingue per la condotta antisportiva, provando a guadagnare tempo con falsi “feriti”.
Nella ripresa la Juve continua ad esser propositiva nel solco di quanto visto nel primo tempo, ma la cattiva sorte incombe. L’arbitro estrae il secondo giallo nei confronti di Kelly, dopo un contatto molto dubbio, di certo non pericoloso e non voluto dal difensore che casca sulle gambe dell’avversario ne tentativo di colpire di testa una palla vagante . La revisione al Var, peró, aggrava addirittura la decisione con il rosso diretto. Purtroppo, l’arbitro incappa nell’imperizia nonostante l’aiuto dell’on field review e la Juve si vede ancora una volta penalizzata dalla direzione arbitrale, dopo i precedenti in Serie A nelle sfide contro Lazio e Inter. A questo punto la partita sembra esser già scritta, la Juve con un uomo in meno, almeno sulla carta, ha poche chances di giocarsi le proprie carte. Invece il calcio, ancora una volta, ci regala emozioni inaspettate. La Juventus é in trance agonistica e riesce a prevalere sul club turco, trovando prima il gol del 2-0 con Gatti (tap-in a porta semivuota). Il Galatasaray si spegne e appare traumatizzato, così la Juve ne approfitta con Thuram il quale si divora il gol del 3-0 (77’). Al 79’ é il turno di Yildiz che centra il palo di interno destro sul cross di Boga. Al 82’ il gol del 3-0 che fa esplodere di gioia l’Allianz: su palla inattiva,Mckennie raccoglie la sponda di Koopmeiners e di testa trova il gol che vale il momentaneo punteggio complessivo 5-5.
Si va così ai supplementari. Nel primo tempo, precisamente al 96’, Zhegrova si mangia un rigore in movimento: Un errore che costerà molto caro alla Juve che, nel secondo tempo dei minuti supplementari, non riesce ad evitare i gol di Osimhen ed Yilmaz. Il sogno svanisce: la partita termina 3-2, la matematica consegna la qualificazione al Galatasaray.
Il cuore non basta: manca qualcosa nei singoli
Va innanzitutto osservata la scarsa capacità realizzativa che continua ad essere il grande tallone d’Achille di questa Juventus. Gli attaccanti segnano con il contagocce. Non è infatti un caso che, anche stasera, ad andare a segno sono stati due centrocampisti e un difensore. Manca evidentemente precisione e freddezza sotto porta; Conceicao va spesso al tiro ma raramente trova lo specchio; a Jonathan David c’é sempre qualcosa che va storto al momento della conclusione in area di rigore; Openda é un’ombra in camlo; Zhegrova ruba l’occhio ma non brilla per concretizza.
La diagnosi finale non cambia: Spalletti sta spingendo al massimo la macchina ma manca qualcosa nella rosa.