Nel posticipo domenicale della 24ª giornata la Juve non raccoglie il risultato sperato in casa contro la Lazio. Un pari che lascia molto amaro in bocca per i bianconeri che ambivano a qualcosa in più. Anche stasera la prestazione non é mancata: tanto possesso palla (63%), tanti tiri (33), e 2 gol che non bastano per uscire a punteggio pieno.
La sintesi del match
Nella prima mezz’ora la Juve mette in atto un vero e proprio assedio, trovando addirittura il gol con Koopmeiners al 27º che tira da fuori area, ma Guida annulla la rete perché sulla traiettoria di tiro dell’olandese, compare Thuram che ‘passeggia’ nell’area piccola in posizione irregolare. Nel finale del primo tempo Locatelli litiga col pallone e lo regala alla Lazio, innescando il contropiede che porterà il gol letale di Pedro. Subito dopo l’intervallo, Isaksen si beve in velocità Cambiaso con un coast to coast e calcia sotto la traversa, gelando lo Juventus Stadium. I bianconeri non si perdono d’animo e continuano ad attaccare. Al 59º McKennie accorcia le distanze di testa sul cross di Cambiaso (e davvero lui l’unico bomber dei bianconeri).
Oltre a Zhegrova, Spalletti si gioca tutte le sue carte ed entrano in campo, Boga, Openda, Miretti e Kelly. Il pareggio arriva nei minuti di recupero: Boga semina panico nella retroguardia biancoceleste, cross in area, Kalulu si inserisce da dietro e gonfia la rete di testa.
Negli ultimi istanti Openda va vicino al vantaggio di testa, ma angola troppo.
Bicchiere mezzo pieno per i bianconeri?
Un punto arrivato al termine di una partita molto intensa. La Juve avrebbe forse meritato qualcosa in più ma il pareggio non é evidentemente da buttare per la storia del match. Il problema della Juve continua ad essere la capacità realizzativa negli ultimi 20 metri. Gli attaccanti segnano poco e si pagano alcuni episodi e gli errori individuali (come quello di Locatelli). Situazione diametralmente opposta per la Lazio che pregustava la rocambolesca Vittoria ma poi si è trovata a dover difendere il risultato che probabilmente sarebbe stato bugiardo nell’economia della partita.