Finisce a reti bianche il big match della 29ª giornata del Girone C di Serie C tra Salernitana e Catania. Uno 0-0 che regala poche gioie alla classifica di entrambe, ma che ha offerto novanta minuti di intensità, duelli fisici e qualche rimpianto, soprattutto per la sponda etnea.
Il debutto di Serse Cosmi
L’attenzione era tutta per l’esordio sulla panchina granata di Serse Cosmi, chiamato a risollevare le sorti dell’Ippocampo. Il tecnico umbro ha provato a dare subito la sua impronta con un 3-4-1-2 aggressivo, lanciando Molina e Lescano davanti, supportati da Achik. La risposta del pubblico è stata importante: 11.580 spettatori hanno spinto la squadra, sperando in un cambio di rotta immediato.
La cronaca del match
La gara è stata vibrante sin dai primi minuti. La Salernitana è partita forte con Molina, ma il Catania ha risposto colpo su colpo. L’episodio chiave del primo tempo arriva al 17′: l’ex di turno, Tiago Casasola, finisce a terra in area dopo un contatto con Capomaggio. L’arbitro Mazzoni viene richiamato al VAR, ma dopo la “on-field review” decide di non concedere il penalty, scatenando le proteste siciliane. Nella ripresa, Cosmi ha provato a cambiare le carte inserendo Anastasio e Quirini, e proprio da un cross del primo è nata l’occasione più nitida per i granata, sventata da un salvataggio sulla linea di Allegretto. Dall’altra parte, il Catania ha sprecato molto con D’Ausilio e l’altro grande ex della sfida, Alfredo Donnarumma, murato più volte da un ottimo Antonio Donnarumma tra i pali della Salernitana.
Classifica e prospettive
Con questo pareggio, la situazione in vetta si complica per entrambe: il Benevento capolista vince e allunga a +7 sul Catania (secondo) e mantiene un distacco di nove punti sulla Salernitana. Il Catania mastica amaro per le occasioni sprecate, conscio che la sfida di giovedì prossimo proprio contro il Benevento sarà l’ultima spiaggia per la promozione diretta. La Salernitana deve guardarsi le spalle dal Cosenza, ora a un solo punto di distanza dal terzo posto granata.