Il Derby della Capitale si tinge di giallorosso e lancia un segnale inequivocabile a tutto il campionato. Con un secco 2-0 firmato dall’uomo dei derby, Gianluca Mancini, la Roma non solo vince la stracittadina, ma compie un balzo forse decisivo verso la prossima Champions League. Salendo a 70 punti e agganciando il Milan, la squadra di casa blinda il terzo posto e mette pressione alle inseguitrici, lasciando la Lazio di Sarri ferma a metà classifica e fuori dai giochi europei che contano.
Il Primo Tempo: Mancini apre le danze nel nervosismo
L’atmosfera all’Olimpico è elettrica, e il campo riflette subito la tensione. La Lazio parte con aggressività, ma al 21′ incassa una brutta notizia: Taylor rimedia un giallo pesante che gli farà saltare la prossima gara. La Roma risponde colpo su colpo, nonostante debba rinunciare quasi subito a Ndicka, uscito per infortunio al 37′ per far posto a Rensch. L’equilibrio si rompe al 40′: su un pallone pennellato da Pisilli, Gianluca Mancini svetta più in alto di tutti e trafigge il portiere biancoceleste per l’1-0. Il gol scatena la bagarre: nel giro di due minuti, Hermoso e Cancellieri finiscono sul taccuino dell’arbitro per condotta antisportiva, a testimonianza di un derby acceso e spigoloso.
Il Secondo Tempo: Apoteosi giallorossa e pioggia di rossi
Nella ripresa, la Roma gestisce il vantaggio con maturità. Al 66′ arriva il colpo del KO, quasi una fotocopia del primo tempo ma con un assistman d’eccezione: Paulo Dybala pennella per la testa di Mancini, che sigla la sua doppietta personale e fa impazzire la Curva Sud. Il finale di gara degenera in termini di disciplina. Al 70′, un contatto proibito a palla lontana scatena un parapiglia che porta all’espulsione diretta sia per Wesley Franca (Roma) che per Rovella (Lazio), entrambi colpevoli di condotta antisportiva. Nonostante la girandola di cambi, con l’ingresso di Pedro e Isaksen nella Lazio e di El Shaarawy nella Roma, il risultato non cambia più. La Lazio finisce la gara nervosa e decimata, avendo perso per squalifica anche Nuno Tavares (ammonito al 64′).
Conclusione: Champions a un passo, Lazio nel baratro
Il fischio finale sancisce la supremazia della Roma, che ora guarda alla classifica di Serie A con estremo ottimismo. Con 70 punti e una condizione fisica invidiabile, i giallorossi hanno il destino nelle proprie mani. Al contrario, la Lazio resta inchiodata a 51 punti, scivolando al nono posto e confermando una stagione fin qui deludente e priva di mordente nei grandi appuntamenti. La Capitale festeggia, il sogno Champions per la Roma è ormai realtà tangibile, mentre sulla sponda bianceleste del Tevere cala un silenzio pesantissimo.