Il Milan non fallisce l’appuntamento con il destino. In un Marassi ribollente di tifo, i rossoneri superano il Genoa per 1-2, portando a casa tre punti che valgono oro colato. Approfittando del clamoroso scivolone interno della Juventus contro la Fiorentina, la squadra di Massimiliano Allegri scavalca i bianconeri e si porta a quota 70 punti, agganciando la Roma al terzo posto. Ora il destino è tutto nelle mani del Diavolo: con una vittoria nell’ultima giornata, la qualificazione alla prossima Champions League sarà realtà matematica.
Il Primo Tempo: Equilibrio e fiammate
La prima frazione di gioco è una battaglia tattica. Il Genoa di Daniele De Rossi si difende con ordine, chiudendo ogni varco e provando a ripartire con la velocità di Vitinha. Il Milan mantiene il possesso palla ma fatica a pungere, complice un campo pesante e l’intensità dei padroni di casa. La tensione si avverte in ogni contrasto, con le squadre che rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, consapevoli che ogni errore nella ripresa potrebbe essere fatale.
Il Secondo Tempo: Rigore, raddoppio e brivido finale
La ripresa si apre subito con l’episodio che cambia il match. Al 48′, un atterramento in area genoana da parte di Bijlow spinge l’arbitro a indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Christopher Nkunku, che al 50′ non sbaglia e firma lo 0-1. Il Genoa prova a reagire ma perde i nervi: Vitinha rimedia un giallo per condotta antisportiva che gli costerà la squalifica. Allegri pesca dalla panchina e indovina le mosse: al 76′ entrano Pulisic e De Winter, e proprio l’americano all’81’ serve l’assist perfetto per il raddoppio di Athekame. Sullo 0-2 la partita sembra chiusa, ma il Genoa ha un sussulto d’orgoglio: all’86’ Johan Vasquez accorcia le distanze sugli sviluppi di un’azione insistita. Gli ultimi minuti sono di pura sofferenza per il Milan, che deve gestire anche il giallo a Ricci, ma il muro rossonero regge fino al triplice fischio.
Conclusione: Il Diavolo vede l’Europa che conta
Il Milan esce da Genova con la consapevolezza di aver compiuto il passo decisivo. Mentre la Juventus sprofonda nei propri dubbi, i rossoneri dimostrano cinismo e carattere. Con la classifica che ora vede Milan e Roma appaiate a 70 punti, il vantaggio sulla zona Europa League è diventato un tesoretto da difendere con i denti negli ultimi novanta minuti della stagione. La festa sotto il settore ospiti è l’immagine di una squadra che vede il traguardo a un passo.