La nuova Juve di Spalletti inizia a portare risultati concreti. Dopo la vittoria (sudata) a Bodo in Champions, i bianconeri vincono anche in campionato, interrompendo la serie di pareggi che iniziava a preoccupare seriamente.
Ancora non si intravedono i capisaldi di Spalletti, all’insegna del calcio propositivo, fatto di palleggio, pressione alta e valorizzazione del talento. Ma ciò che contava nell’immediato era una vittoria che regalasse serenità di lavoro ai bianconeri. I 3 punti sono arrivati.
La partita nei primi 20 minuti è abbastanza chiusa e la Juve fa fatica a trovare gli spazi. I sardi sono infatti aggressivi e mostrano grande intensità. A spaventare è proprio il Cagliari che, poco dopo l’occasione di Palestra dal limite su contropiede, passa in vantaggio al minuto 26’ con Sebastiano Esposito: il gol in area di rigore, facilitato dalla deviazione di Locatelli che aveva provato a intercettare il suggerimento di Palestra per Esposito. La Juve reagisce istantaneamente con Yildiz che un minuto dopo fa gol calciando di contro balzo e raso terra verso l’angolino, da circa 15 metri. Poco dopo Vlahovic tenta la conclusione da posizione defilata e si fa male. Il serbo chiede subito la sostituzione, Spalletti manda in campo Jonathan David. Nel finale del primo tempo il gol che vale la doppietta di Kenan Yildiz, Kalulu serve al centro il turco che controlla e poi calcia a botta sicura angolato, dove Caprile non può arrivare. Nella ripresa la Juventus sfiora il 3-1 con Koopmeiners al 53’: l’olandese riceve palla dal lato da Koopmeiners in area di rigore ma non trova la porta di pochissimo. Nel prosieguo Conceiçao semina panico nella retroguardia cagliaritana, andando vicinissimo al gol al 78’ ma Caprile sventa il pericolo. Il triplice fischio finale decreta il successo casalingo della Juventus. 3 punti mai scontati in questa delicata fase della stagione colma di impegni ravvicinati. Ancora una volta si evidenzia il protagonismo indiscusso di Yildiz, sempre più indispensabile per il gioco della Juventus.