Mesi e giorni amari in casa viola, l’ultimo posto in classifica e la recente sconfitta casalinga in Conference League con l’Aek Atene hanno abbassato del tutto il morale di ambiente e soprattutto giocatori. Lo sfogo di Dzeko la dice lunga sul clima all’interno dello spogliatoio, ha parlato il giocatore più esperto chiedendo un maggiore sostegno. Il che fa capire le fragilità di un gruppo che non deve avere nelle proprie corde il carattere per affrontare un momento così delicato. Il nuovo allenatore Vanoli si trova a lavorare in un contesto difficile sotto tutti i punti di vista e non ha la bacchetta magica. Certo, sono in molti a chiedersi se sia stata la scelta giusta quella di affidarsi all’ex tecnico di Venezia e Torino. Molti si aspettavano un profilo diverso, di maggiore empatia ed esperienza. Un soggetto alla Claudio Ranieri per fare un esempio. Ma quale è la causa di questo momento sportivamente drammatico dei gigliati? Presto detto: il momento esatto nel quale Palladino ha rassegnato le dimissioni per le incompatibilità con l’ex direttore sportivo Pradé. Aveva cominciato un bel percorso, la squadra era tutta dalla sua parte e c’era un progetto ben visibile. Con il suo addio tanti concetti di gioco sono andati via, il gruppo squadra non ha gradito e l’arrivo di Pioli ha fatto il resto: poteva un tecnico in chiaro declino continuare il lavoro del predecessore? Un allenatore esiliato in Arabia Saudita e con sei esoneri alle spalle (sette con quello di qualche settimana fa), non solo: le minestre riscaldate non sempre fanno bene. A parte qualche eccezione, tipo il nuovo percorso di Allegri al Milan. Inoltre, la squadra paga oltre a scelte di mercato che non stanno pagando, anche una certa confusione a livello societario: il direttore tecnico Goretti e l’a.d. Ferrari non possono essere un punto di riferimento per la squadra e singoli calciatori. L’orizzonte è oscuro, serve una svolta e può arrivare solo attraverso una vittoria in campionato e la trasferta di domani a Bergamo fa paura, sulla panchina nerazzurra siede proprio Palladino, assetato di vendetta e pronto a spingere il club toscano ancora più a fondo…. Infine, il presidente Commisso è negli Usa per problemi di salute, a gennaio potrebbe rimettere piede in Italia e ordinare una rivoluzione in mancanza di una ripresa della situazione attuale.
Fiorentina, viaggio dentro una crisi infinita
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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