Il lavoro in casa bianconera
Spalletti sottolinea la “cultura” del lavoro in casa bianconera: “Abbiamo lavorato con quelli che avevo e abbiamo approfondito delle cose che ritengo importanti. Con gli allenamenti con tutto il gruppo ho già visto qualcosa di nuovo. Qui sono super organizzati, i giocatori li vanno a prendere dentro gli spogliatoio e te li consegnano nel tempo effettivo. Nonostante qualcuno avesse anche dieci ore di volo ieri ha voluto esserci e fare il suo allenamento.”
Niente difesa a 4
Spalletti ha escluso, almeno per il momento, il passaggio alla difesa a quattro: “L’abbiamo valutata ma ci vuole tempo, anche perché abbiamo avuto poco tempo con tutti. E in questa ipotesi serve qualche difensore di più a disposizione, ci vogliono dei calciatori che abbiamo ma che bisogna avere in alternativa”.
Tanta qualità
Il tecnico di Certaldo dichiara di avere a disposizione uan rosa di assoluta qualità: “Noi abbiamo tante cose e sono importanti, ho trovato quello che mi aspettavo.Quello che dobbiamo fare è riconoscere queste cose e saperle mettere in pratica nei momenti giusti.”
Ruolo di Koopmeiners
Spalletti si sofferma sul ruolo di Koopmeiners contro la Fiorentina. Mentre nelle prime tre uscite lo ha schierato nel ruolo di terzino, dichiara stavolta di poterlo anche impiegare come centrocampista. Le sue parole: “Non è il ruolo che cambia il grande calciatore, il grande calciatore porta il suo stile di gioco dovunque lo metti. Dobbiamo capire dove vogliamo sfruttare le sue qualità, perché penso che in queste tre partite le abbia fatte vedere. Se faccio un passo indietro lui è stato molto bravo anche nella zona di campo dove credevo avesse maggiore difficoltà, dove lo ha fatto giocare Gasperini. Sono contento che abbia ritirato fuori questa sua personalità, è uno che dà un contributo anche come esperienza. Noi ora abbiamo recuperato due difensori forti come Kelly e Cabal quindi ci può essere la possibilità di vederlo a centrocampo”.
Accoglienza a Firenze
Nessuna paura dell’accoglienza che riserverà il pubblico di casa: “Ci sono già stato a Firenze, conosco la città. Accetterò qualsiasi situazione mi troverò davanti perché ci sono già stato, poi entrerò in campo da allenatore della Juve dando il meglio. Ho sempre rispettato tutti, non ho debiti morali con nessuno e sono sereno”
Yildiz è un leader
Infine, il tecnico esalta Kenan Yildiz, dichiarando di voler puntare su di lui: “Quello che spacca gli schemi, che dà un’altra prospettiva. Chiunque accende un dialogo con Yildiz lo accende con la squadra, ha i comportamenti del leader e per me è il massimo”.