Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia della sfida Napoli-Roma, il secondo big match della venticinquesima giornata di Serie A. Dopo aver agganciato la Juventus al quarto posto nell’ultimo turno di campionato, il tecnico giallorosso sogna di capitalizzare un altro risultato pesante che possa consolidare la posizione della formazione capitolina come solida candidata per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Sul Dybala e Soulè
Gasperini chiarisce alcuni dubbi di formazione: “Soulè e Dybala vediamo oggi. Per Soulè è stata una settimana più difficile delle altre, lo stesso vale per Dybala che invece si è allenato con contunità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di star bene”.
Su Pisilli
Sottolinea la crescita del giovane Pisilli, che ha saputo valorizzare nel migliore dei modi: “I giovani hanno percorsi di crescita, ci sono momenti di volta. Mi auguro per lui che ce ne saranno ancora. Mi associo a tutti i complimenti che gli sono stati fatti, sono il primo ad essere felice”.
L’allenatore sottolinea la crescita della squadra in questa stagione, ma c’è ancora da fare un importante step: “Più che uno step di mentalità bisogna fare uno step tecnico. Quando le cose si ripetono nel tempo evidentemente c’è ancora una differenza, che si è assottigliata in base anche le prestazioni fatte nel girone d’andata. Ultimamente abbiamo fatto un’altra ottima prestazione col Milan, almeno lì non abbiamo perso. Rispetto all’inizio del girone d’andata siamo indubbiamente cresciuti, anche se stiamo vivendo un’emergenza che riguarda anche altre squadre. Questa emergenza ci dà fastidio, siamo convinti di essere competitivi quando siamo tutti. Col Napoli avremo un’altra risposta a questi quesiti”.
Le rivali alla corsa: Napoli e Juve
Napoli e Juve sono due partite importanti ma non sono gare decisive: “Sono partite importanti, sono scontri diretti e hanno un peso diverso ma valgono sempre tre punti, la quota Champions non cambia di anno in anno. Sono partite importanti ma non decisive. Se perdi quelle due e vinci tutte le altre non cambia ma sono partite importanti per la nostra capacità di superare certe squadre e sentirti superiore”.
Percorso stagionale
Sul percorso fatto in questa stagione e sul gap con le altre big: “Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso, ci sono stati periodi diversi in questo campionato. Adesso l’Inter è cresciuta tantissimo, altre squadre come la Juventus e il Milan anche. Il Napoli ha avuto periodi molto buoni, ora ha difficoltà come noi per gli infortuni. Il fatto è che dopo 24 giornate siamo lì con le altre, poi ci sono Como e Atalanta che stanno risalendo forte. Questo è il campionato per quanto mi riguarda i risultati li ho sempre ottenuti l’ultima domenica giocando punto a punto. Gli obiettivi non si raggiungono mai con giornate d’anticipo, dobbiamo essere pronti a battagliare fino alla fine”.
Emergenza infortuni
L’emergenza infortuni è un fattore limitante:“Non è legato a questo, quando a ottobre e novembre abbiamo giocato ogni tre giorni l’infermeria era vuota e la rosa stava benissimo. Adesso abbiamo tanti problemi in attacco, prima li abbiamo avuti tutti in difesa, questo dà fastidio. Non vedo questo collegato al numero di partite, quando abbiamo giocato tantissimo stavamo tutti bene. C’è della casualità, è difficile spiegare 3-4 infortuni nello stesso reparto, specialmente infortuni particolari come quelli che abbiamo in questo momento. L’unico che ha uno stiramento è Koné, ma sia lui che Hermoso che ha una contusione clamorosa dovrebbero rientrare la prossima settimana. Peccato perché con queste partite importanti pensi di recuperare più giocatori, ma poi devi aspettare un’altra settimana”.
Su Malen e Zaragoza
Su Malen: “Malen ha avuto un impatto importante nella squadra anche a livello di prestazione, oltre ai tre gol ha avuto tante occasioni anche col Milan. È un giocatore che ci dà molto e dovremo sostenerlo al meglio, per questo è importante avere tutti a disposizione per sostenerlo.” Su Zaragoza: “Zaragoza è un giocatore con caratteristiche diverse, è un giocatore più da secondo tempo ma nelle rotazioni è una soluzione che ci mancava in attacco per caratteristiche”.