In un clima surreale dovuto alla contestazione dei tifosi biancocelesti contro la presidenza, Lazio e Atalanta si sono affrontate per la 25ª giornata di Serie A. La squadra di Palladino si è presentata a Roma con l’obiettivo di agganciare il treno Champions, mentre la Lazio cercava risposte dopo un periodo altalenante. Il campo ha premiato la maggiore concretezza degli ospiti, capaci di colpire nei momenti chiave del match.
Primo Tempo: Il braccio di Cataldi e il rigore di Ederson
La prima frazione è vissuta su un equilibrio spezzato solo dagli episodi. La Lazio è partita meglio, sfiorando il vantaggio al 28′ con Kenneth Taylor, il cui mancino è stato deviato sul palo da un intervento provvidenziale di Carnesecchi. Tuttavia, al 41′, la gara cambia: un cross di Zappacosta intercettato dal braccio largo di Cataldi induce l’arbitro Sacchi a fischiare il calcio di rigore. Dal dischetto, Ederson non sbaglia, spiazzando Provedel e mandando i nerazzurri al riposo sullo 0-1.
Secondo Tempo: Lo squillo di Zalewski e il forcing finale
Nella ripresa, la Lazio ha cercato di reagire, ma l’Atalanta è stata cinica. Al 60′, Bernasconi serve Nicola Zalewski al limite dell’area: l’ex giallorosso controlla e lascia partire un destro a giro sul palo lontano che fredda Provedel per il raddoppio. Nel finale, i biancocelesti hanno tentato il tutto per tutto, colpendo il secondo palo della serata con un colpo di testa di Ratkov all’89’. Nonostante l’assedio finale, il muro della Dea ha retto, portando a casa una vittoria fondamentale.