Nella penulima giornata di Europa League la Roma conquista un importante successo in chiave qualificazione, battendo per 2-0 lo Stoccarda. A prendersi la scena è l'”enfant prodige” Pisilli, che calamita su di se tutte le attenzioni della serata.
Sintesi del match
I giallorossi concludono il primo tempo in vantaggio grazie alla sua rete: al 40′ il centrocampista, servito da Soulé, si inserisce in area e buca Nübel con un tiro potente. Pochi minuti dopo i giallorossi hanno la chance del raddoppio con Pellegrini, ma a sventare il pericolo è una straordinaria parata di Nubel. Nel primo tempo Svilar viene impensierito da una sola debole concluisione da parte di Leweling, che neutralizza con facilità. In avvio di ripresa il portiere giallorossi compie un intervento decisivo su Undav e viene poi graziato dallo stesso attaccante, che non sfrutta dall’area piccola un rimpallo favorevole calciando alle stelle. Col passare dei minuti Gasperini getta nella mischia Ndicka, Cristante, Wesley e Dybala, ma è ancora lo Stoccarda ad avere le occasioni migliori, col tiro ravvicinato di Demirovic che costringe Svilar ad un nuovo decisivo intervento. Nel finale di gara Mancini subentra al posto di Soulé, la Roma gestisce il vantaggio e trova anche il raddoppio con Pisilli, autore di una straordinaria doppietta: un altro suo prodigioso inserimento regala il definitivo 2-0 alla squadra di Gasperini (92′). Si avvicina dunque la qualificazione diretta agli ottavi, ma per quella la Roma dovrà aspettare la prossima ed ultima sfida contro i greci del Panathinaikos, ora la testa torna al campionato ed all’obiettivo quarto posto.
La svolta Pisilli: una crescita continua
Nel corso dell’ultimo anno, Niccolò Pisilli ha vissuto una crescita evidente, passando da giovane di prospettiva a risorsa credibile e attuale per la Roma. Non è stato un salto improvviso, ma un’evoluzione graduale fatta di minuti pesanti, responsabilità crescenti e una maturità che oggi si vede chiaramente in campo.
Rispetto alla stagione precedente, Pisilli ha iniziato l’anno con un ruolo più definito nelle rotazioni. Non più solo “ragazzo della Primavera promosso”, ma centrocampista affidabile, impiegato sia a gara in corso sia dall’inizio quando serviva energia e ordine. La differenza principale? L’assenza di paura: gioca con pragmatismo e non rinuncia alla giocata verticale o all’inserimento senza palla.
Nel giro di pochi mesi è migliorato soprattutto nella lettura delle situazioni. Sa quando abbassarsi per dare una linea di passaggio, quando accompagnare l’azione e quando aggredire alto. Dal punto di vista fisico regge meglio i duelli e mantiene intensità per tutta la partita, segnale di un lavoro mirato e di una maggiore confidenza con il calcio dei grandi.
Uno degli aspetti più incoraggianti dell’ultimo anno è la capacità di incidere. Pisilli ha trovato gol e giocate decisive in momenti importanti, soprattutto nelle competizioni europee, mostrando personalità e sangue freddo. Non segna a raffica, ma quando arriva in area lo fa con tempi giusti e convinzione — qualità non banali per un centrocampista della sua età.