In Juventus-Milan Massimiliano Allegri si è ripresentato allo Stadium in veste di grande ex della gara, non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 e perdendo la testa della classifica. Il tecnico livornese non si rammarica per questo pareggio, nonostante sottolinei la mancanza di cattiveria da parte della squadra, sia in riferimento al rigore sbagliato da Pulisic, sia all’atteggiamento di Leao. L’analisi della gara a DAZN: “Primo tempo equilibrato, nel secondo tempo siamo cresciuti anche fisicamente e abbiamo avuto diverse occasioni – spiega -. Nel momento decisivo quando avevamo la Juventus in mano dovevamo avere la cattiveria per fare gol”. Allegri rimprovera Leao, appena rientrato da un infortunio, per mancanza di cattiveria sotto porta: “È stato fuori da 45 giorni, domenica scorsa è entrato per necessità, deve ritrovare la condizione. Abbiamo bisogno di lui e Nkunku”. Riagganciandosi a Leao: “Già nel Lille giocava da centravanti, e infatti sulla palla di Modric fa un’ottima lettura di gioco ma uno come lui quando arriva lì deve fare gol”. Sul suo ritorno allo Stadium: “Emozionante ritornare qui, ho visto tante persone con cui in otto anni alla Juve ho gioito e pianto e devo ringraziare tutti loro e anche il pubblico anche se ora sono al Milan e dobbiamo are bene qui – sottolinea -. Il punto di stasera ce lo portiamo a casa perché non abbiamo subito gol ma dobbiamo capire quando c’è da azzannare l’avversario”. Il tecnico dei rossoneri si esprime su Gimenez: “Magari stasera ci ho messo qualcosa del mio. Gimenez ha fatto una bella partita, lavora molto per la squadra, forse potevo tenerlo ma ho pensato di mettere gente fresca dentro”. Infine, sul rigore sbagliato da Pulisic:“Non ho visto nemmeno come ha calciato, ma non è l’errore in sé, i rigori si sbagliano.”
Magro pareggio per il Milan, Allegri: “Il nostro difetto? Mancanza di cattiveria!”
Valerio è co-fondatore di Goalnews24.it ed è a capo della redazione. Ha alle spalle esperienza decennale di scrittore articolista su varie materie. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha conseguito un master in editoria, coltivando il proprio interesse per la scrittura ed il giornalismo. Adora la musica in generale, ed in particolare lo strumento della chitarra. Valerio, oltre a contribuire in qualità di autore, segue e coordina le attività editoriali.