Come noto, Massimiliano Allegri è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Nella cornice del Teatro San Carlo, il tecnico livornese ha inaugurato la sua nuova avventura con una conferenza stampa ricca di spunti, affrontando tutti i temi più attesi: dall’eredità lasciata da Antonio Conte alle ambizioni stagionali, fino al mercato e al rapporto con Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna.
“Sono fortunato a ereditare la squadra di Conte”
Le prime parole di Allegri sono state dedicate alla società e al lavoro svolto negli ultimi anni dal Napoli. L’allenatore ha ringraziato Aurelio De Laurentiis per la fiducia e ha sottolineato quanto sia stimolante raccogliere il testimone da Antonio Conte.
“Da quando c’è De Laurentiis il Napoli ha disputato dieci Champions League e sei Europa League, vincendo anche degli scudetti. Conte ha dimostrato tutto il suo valore: sono fortunato, è la seconda volta che eredito una sua squadra. Speriamo sia di buon auspicio“. Poi una promessa ai tifosi:
“Da domani inizia un’avventura meravigliosa. Napoli è una città straordinaria, passionale”.
Il tecnico ha poi smentito le voci che lo volevano vicino alla panchina della Nazionale:
“Mai avuto contatti”.
Moduli, mercato e i giudizi sui nuovi acquisti
Sul piano tattico Allegri non si è sbilanciato, ribadendo la volontà di adattarsi alle caratteristiche della rosa.
“Il calcio è bello perché è opinabile. Abbiamo una rosa forte, con giocatori che possono interpretare più sistemi di gioco. La cosa più importante sarà lavorare con entusiasmo”.
Inevitabili le domande sul mercato e sui grandi nomi in squadra. Allegri ha preferito mantenere prudenza, evitando giudizi affrettati.
“Dare giudizi da fuori non è mai semplice, i giocatori bisogna allenarli prima. La società farà le proprie valutazioni, poi capiremo se servirà ancora qualcosa. La sfida sarà essere competitivi e sostenibili”.
Curiosa anche la battuta su Rasmus Hojlund: “L’anno scorso l’ho scansato, quest’anno invece l’ho preso”, mentre su Kevin De Bruyne ha sorriso:
“Fatemelo vedere prima… sicuramente gioca discretamente bene a calcio”.
Un elogio anche ad Antonio Conte per il modo in cui ha valorizzato il fuoriclasse belga: “Penso lo abbia utilizzato nelle posizioni migliori per le sue caratteristiche. Dall’esterno non mi permetto di dare giudizi”.
Champions, Meret e il rapporto con la società
Tra gli argomenti affrontati anche la Champions League, competizione che Allegri ritroverà dopo alcune stagioni di assenza.
“Le grandi squadre si sono adattate subito al nuovo format. Quando partecipi a più competizioni serve una rosa con un alto livello tecnico, perché tutti saranno importanti durante la stagione. Finale? Pensiamo prima a superare il girone”.
Sul possibile dualismo tra Meret e Milinkovic-Savic, il tecnico ha chiarito che le gerarchie verranno stabilite durante il ritiro.
“In una stagione da sessanta partite tutti devono sentirsi coinvolti. Ci sarà una gerarchia, ma sarà il campo a stabilirla”.
Infine, un passaggio sul rapporto con Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna, definito fin da subito molto positivo. Allegri ha raccontato anche un retroscena personale legato al presidente azzurro, ricordando una telefonata ricevuta anni fa prima di un Borussia Dortmund-Juventus, in un momento delicato della sua vita privata.
In chiusura, il messaggio che sintetizza la filosofia con cui intende affrontare questa nuova esperienza:
“Come in tutte le buone famiglie ci saranno confronti, idee diverse e anche qualche discussione. L’importante sarà restare uniti e lavorare tutti nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi”.