La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali. La notizia, anticipata dal quotidiano “La Repubblica” e rilanciata da “Eurosport”, è accompagnata da una serie di perquisizioni eseguite dalla Guardia di Finanza nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro.
L’indagine riguarda in particolare la gestione economico-finanziaria del Bari e prende in esame il bilancio 2024 del club pugliese. Gli investigatori stanno verificando la correttezza delle scritture contabili e delle comunicazioni societarie, oltre ad approfondire alcuni rapporti economici intercorsi tra Bari e Napoli durante la comune gestione della famiglia De Laurentiis.
Tra le operazioni finite sotto la lente della Procura figurerebbe anche il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli. Secondo quanto riportato, l’operazione rappresenta uno degli elementi oggetto di approfondimento nell’ambito degli accertamenti in corso, senza che allo stato siano state formulate contestazioni specifiche sul singolo affare.
Le perquisizioni disposte dagli inquirenti hanno l’obiettivo di acquisire documentazione amministrativa, contabile e informatica ritenuta utile per ricostruire i flussi finanziari e verificare eventuali irregolarità nella gestione societaria.
Al momento l’inchiesta si trova nella fase preliminare. L’iscrizione nel registro degli indagati costituisce un atto dovuto per consentire lo svolgimento delle indagini e non rappresenta un giudizio di colpevolezza. Saranno gli ulteriori accertamenti della Procura a stabilire se vi siano elementi sufficienti per sostenere le ipotesi accusatorie o richiedere eventuali rinvii a giudizio.
La vicenda è destinata ad avere un forte impatto mediatico, considerato il ruolo di Aurelio De Laurentiis nel calcio italiano come presidente del Napoli e proprietario del Bari attraverso la famiglia, mentre si attendono eventuali prese di posizione ufficiali da parte delle società coinvolte e della difesa degli indagati.