La telenovela relativa al nuovo stadio di Milano è giunta al suo snodo cruciale. Inter e Milan aspettavano il parere favorevole del Consiglio Comunale, arrivato nella notte tra il 29 ed il 30 settembre, col quale potranno prendere forma idee tradotte in un progetto che darebbe impulso all’intera città. In questo articolo facciamo il punto della situazione
La delibera del Consiglio Comunale
Nella giornata di lunedì, l’Assise cittadina si è riunita per esprimersi sulla cessione dell’area di San Siro a Inter e Milan per 197 milioni di euro. Questo l’esito della votazione che ha dato il via libera alla costruzione del nuvo stadio: 24 voti favorevoli, due contrari, due astenuti.
Tempistiche e luogo del nuovo stadio
Non è ancora concluso l’iter burocratico urbanistico. I lavori con tutta probabilità avranno inizio nel 2027, la conclusione della costruzione del nuovo stadio avverrà tra il 2030 e il 2031. Nel frattempo, le due squadre continueranno a giocare al Meazza. Una volta realizzato l’impianto, si procederà con la seconda fase, ossia la demolizione quasi totale con rifunzionalizzazione dello stadio “San Siro”: ciò, nei piani dei club, terminerà entro il 2035.
Lo stadio troverà collocazione nell’area di San Siro. Tuttavia, giova precisare, il nuovo stadio di Inter e Milan non sarà costruito al posto del Meazza. Pur realizzandolo a San Siro, si procederà con la costruzione dell’impianto in una zona adiacente a quella in cui è già presente l’attuale dimora dei club meneghini. Lo stadio “San Siro” sarà demolito del 91%, con rimozione totale di copertura, tribune di primo e terzo anello, di una parte di quelle del secondo anello e di circa il 70% delle rampe d’accesso. La parte non demolita dell’impianto sarà oggetto di rifunzionalizzazione, conservandone l’iconicità, creando un parco e percorsi pedonali con sistemi di illuminazione propri.
Capienza e spettatori
Il DOCFAP (Documento di Fattibilità) presentato non ha fornito indizi sulle caratteristiche del nuovo stadio di Milano: l’unico offre solo il frame di un’enorme forma ovoidale, ma senza rendering.
Le linee guida del progetto sono state affidate a due luminari del settore:‘Foster + Partners’ e ‘MANICA’. “La collaborazione con Foster + Partners, tra i più rinomati studi di architettura a livello mondiale, e MANICA, già riconosciuto come eccellenza nel settore degli impianti sportivi, ribadisce la ferma intenzione dei Club di dare ai tifosi e alla città di Milano uno stadio all’altezza degli standard più elevati in termini di innovazione, comfort e sostenibilità, che rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello anche da un punto di vista architettonico. Il nuovo impianto, inserito in un progetto di rigenerazione urbana di circa 281mila mq, nel segno di innovazione e sostenibilità, avrà una capienza di 71.500 posti e offrirà un’atmosfera senza eguali, strutturandosi su due grandi anelli con un’inclinazione studiata per garantire agli spettatori una visibilità ottimale da ogni settore. Sarà inoltre conforme ai più elevati criteri di accessibilità, assicurando un’offerta di esperienze dedicate a tutti i tifosi e la disponibilità di settori a prezzi accessibili”.
Masterplan
Il masterplan del nuovo impianto prevede 5 zone collegate da percorsi pedonali: ad ovest lo stadio e un museo/megastore aperto tutto l’anno anche senza che vi siano partite; ad est zone dove poter praticare sport, esercizi commerciali, aree verdi e uffici; a nord un hotel/ristorante ed altro verde, campi da calcio, volley e spazi riservati alla danza, nonché un hub con negozi, presidio medico ed altri uffici che includono anche quelli di Inter e Milan; a sud un parco con al suo interno elementi artistici e storici che fornirà una valenza culturale alla nuova San Siro; al centro, infine, una piazza luogo d’incontro per i cittadini col Meazza rifunzionalizzato a farle da cornice.