All’indomani del pareggio interno con l’Atalanta è andata in scena una lunga chiacchierata fra Igor Tudor e il direttore generale Damien Comolli. Il dirigente transalpino è il punto di riferimento del mondo bianconero e segue la squadra in ogni passo e partita. Il colloquio è servito a fare il punto della situazione dopo gli ultimi risultati e soprattutto i pareggi con Borussia Dortmund e Atalanta. Nessuna contestazione al tecnico croato, solo la necessità di capire meglio le idee gestionali e il rapporto con determinati giocatori. Sotto accusa la mediana e le scelte operate con la Dea: ha sorpreso la panchina di Locatelli (unico dotato di geometrie in mezzo al campo) e l’ingresso di un centrocampista muscolare come McKennie e soprattutto la scelta di schierare Openda unica punta. In una partita da vincere a tutti i costi la dirigenza si aspettava in campo almeno due punte e segnatamente David e Vlahovic. Inoltre, il dirigente ha cercato di capire come mai il rendimento di Koopmeiners non decolla: l’olandese sta finendo i bonus e se continua a deludere fra gennaio e giugno potrebbe essere messo sul mercato. L’occasione è stata utile anche per fare il punto in vista della riapertura delle liste a gennaio, un primo scambio di idee. Una cosa è certa: l’ex difensore centrale divenuto allenatore della Vecchia Signora gode della totale fiducia dei vertici bianconeri ed è ben saldo in sella.
Juventus, Tudor e Comolli a colloquio
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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