Sandro Tonali e Nicolò Fagioli chiudono il capitolo scommesse anche con la giustizia penale.
Dopo aver scontato sul piano sportivo la squalifica per aver puntato, tra il 2021 e il 2023, su piattaforme non autorizzate, nell’ambito dell’inchiesta penale di Milano dovevano ancora rispondere per la contestazione di aver pubblicizzato presso altri calciatori tali piattaforme illegali.
La relativa contravvenzione prevede tre mesi di carcere con ammenda, ma i calciatori hanno scelto la strada del patteggiamento beneficiando della riduzione di un terzo della pena.
Per Tonali è arrivata la conversione della pena in una sanzione economica da 78.250 euro. Diversa la situazione di Fagioli, che ha patteggiato un mese di arresti con sospensione condizionale della pena.
L’inchiesta milanese ha coinvolto anche altri nomi noti del calcio italiano ed europeo. Tra questi Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes, Ángel Di María, Raoul Bellanova e Samuele Ricci: per loro la vicenda si è chiusa con una semplice oblazione di circa 258 euro, relativa esclusivamente all’utilizzo delle piattaforme illegali e non alla promozione delle stesse.
Secondo gli inquirenti, il sistema ruotava attorno a piattaforme clandestine gestite da intermediari che avrebbero utilizzato anche una gioielleria milanese per mascherare i pagamenti dei debiti di gioco attraverso finti acquisti di orologi di lusso. I gestori del circuito e alcuni soci della società coinvolta hanno a loro volta patteggiato pene tra i due anni e i due anni e mezzo.
La chiusura del procedimento penale mette fine a una vicenda che ha avuto un forte impatto mediatico e sportivo.