A Madrid il termometro della pressione non scende mai. Ma stavolta il caso ha superato i confini del campo e si è trasformato in una vera tempesta social. La petizione online contro Kylian Mbappé — rilanciata con lo slogan “Mbappé Out” o “Mbappé Fuera” — avrebbe superato quota 30 milioni di firme secondo alcune piattaforme e pagine social vicine all’ambiente madridista. Numeri clamorosi, difficili però da verificare ufficialmente, che raccontano più di tutto il clima pesante attorno alla stella francese.
Dall’entusiasmo alla contestazione
L’arrivo di Mbappé al Real Madrid era stato accolto come l’inizio di una nuova era. Il colpo galattico destinato a dominare Europa e Liga. E invece, col passare dei mesi, qualcosa si è incrinato.
Le aspettative enormi, unite ai risultati altalenanti della squadra, hanno trasformato l’entusiasmo iniziale in un dibattito continuo. Una parte della tifoseria accusa il francese di aver alterato gli equilibri offensivi del Real, soprattutto nella convivenza tattica con Vinícius Júnior. Due stelle abituate a partire da sinistra, due leader offensivi chiamati a convivere nello stesso sistema.
Il risultato? Una squadra spesso spettacolare ma meno fluida del previsto.
L’infortunio e le polemiche
A peggiorare la situazione è arrivato l’infortunio nel match contro il Betis che lo ha costretto a fermarsi in una fase decisiva della stagione, mettendo in discussione la sua partecipazione al “Clasico” contro il Barcellona capolista. Fin qui, nulla di anomalo. Ma durante il recupero il giocatore è stato fotografato in vacanza in Italia, immagini diventate immediatamente virali sui social.
Per molti tifosi madridisti quelle foto sono state lette come un segnale sbagliato nel momento più delicato dell’anno, aggravato dall’eliminazione in Champions e dal -11 in classifica dal Barça.
Da lì l’esplosione dell’hashtag “Mbappé Fuera” e la nascita della petizione online che in poche ore ha raccolto milioni di adesioni virtuali.
Il dato reale resta difficile da certificare, ma il messaggio è chiarissimo: una parte del Bernabéu non è più disposta ad aspettare.
Spogliatoio sotto osservazione
Nel frattempo, dalla Spagna continuano a filtrare indiscrezioni su malumori interni. Nessuna rottura ufficiale, ma diverse ricostruzioni parlano di tensioni nello spogliatoio e di qualche perplessità sull’atteggiamento della superstar francese.
Anche alcune dichiarazioni attribuite a Álvaro Arbeloa hanno acceso ulteriormente il dibattito. L’ex difensore madridista avrebbe parlato dell’importanza di “maglie sporche di sudore e fango”, frase interpretata da molti tifosi come una frecciata indiretta proprio a Mbappé.
Il Real non cambia linea
Nonostante il caos mediatico, il club non sembra intenzionato a mettere in discussione il proprio investimento. Il Real Madrid e la società continua a considerarlo centrale nel progetto.
Anche l’entourage del giocatore ha minimizzato le polemiche, spiegando che il recupero fisico era concordato con il club e definendo esagerate molte delle ricostruzioni circolate nelle ultime settimane. La sensazione, però, è che il rapporto tra Mbappé e una parte della tifoseria madridista sia entrato per la prima volta in una zona pericolosa. E a Madrid, quando il pubblico comincia a rumoreggiare, nessuno resta davvero al sicuro.