Figlio d’arte
Figlio del campione del mondo Mazinho e fratello minore di Thiago Alcantara – il cui percorso lo ha portato ai vertici assoluti del calcio europeo – il brasiliano è cresciuto in un ambiente in cui il paragone era inevitabile. Mancino naturale, centrocampista dotato di intelligenza tattica e qualità tecniche di primissimo livello, Rafinha sembrava avere tutte le carte in regola per affermarsi stabilmente nell’élite. Ma la sua crescita è stata a più riprese frenata dai vari infortuni avuti nel corso della carriera.
Condizionato dagli infortuni
Rafinha era uno dei giocatori di fiducia di Luis Enrique. Sotto la guida dell’asturiano, il centrocampista ha vissuto il periodo più brillante della propria carriera. Ma quella crescita costante si è interrotta bruscamente nel settembre 2015, quando Rafinha subì il primo di tre gravi infortuni al ginocchio durante la sua permanenza in Catalogna. Un problema serio che lo tenne fuori per oltre sei mesi e che segnò l’inizio di un circolo vizioso dal quale non sarebbe mai più riuscito a liberarsi. Poco dopo emerse una grave lesione al menisco, cui fece seguito un secondo strappo del legamento crociato anteriore nel novembre 2018, un intervento che di fatto mise la parola fine alla sua carriera in blaugrana.
Le ultime esperienze
Negli ultimi anni della carriera Rafinha non è mai risucito a ritrovare continuità di rendimento: i problemi fisici lo hanno tedianto e ne hanno limitato il rendimento anche durante i prestiti all’Inter ed al Celta Vigo. Il trasferimento a titolo definitivo al Paris Saint-Germain nel 2020 sembrava promettere un nuovo inizio, tuttavia gli infortuni lo hanno seguito anche in Francia e, successivamente, nella sua ultima esperienza con l’Al Arabi in Qatar.
Commovente addio
Il suo addio viene annunciato mediante un commovente video su Instagram, in cui spiega: “Dopo un po’ di tempo lontano dal campo e una lunga riabilitazione, è arrivato il momento di rendere pubblica una decisione importante. Ho deciso di ritirarmi! Poco più di un anno fa ho subito un infortunio al ginocchio che, purtroppo, mi impedisce di tornare a competere ai massimi livelli. È stato difficile accettare di non poter continuare. Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, grazie a tutti per l’affetto e il supporto. Grazie al calcio per avermi reso quello che sono. Addio.” Sebbene siano passati più di sei anni dall’ultima partita di Rafinha con il Barcellona, il club blaugrana ha voluto omaggiarlo con un messaggio pubblico. Su X, la società gli ha dedicato un ringraziamento per aver rappresentato il club «con orgoglio e impegno» e gli ha augurato il meglio per il futuro. L’immagine allegata ritraeva Rafinha con il trofeo della Liga vinto nella stagione 2014-15, l’annata che segnò il suo apice: 36 presenze complessive e un ruolo importante nella squadra di Luis Enrique che firmò uno storico triplete.