Certe carriere sembrano scritte per le grandi notti europee. È il caso di Jadon Sancho, che questa sera nella finale di UEFA Europa League Final 2026 tra Friburgo e Aston Villa F.C. può entrare definitivamente nella storia del calcio continentale.
L’esterno inglese disputerà infatti la sua terza finale europea consecutiva, ma con un dettaglio incredibile: ogni volta con una squadra diversa e in una competizione UEFA differente. Un percorso quasi irripetibile, che racconta perfettamente il talento e la capacità di Sancho di essere decisivo anche nei contesti più complessi.
Nel 2024 il classe 2000 aveva trascinato il Borussia Dortmund fino alla finale di Champions League contro il Real Madrid CF. Dodici mesi più tardi era stato protagonista nella cavalcata del Chelsea in Conference League, trovando anche il gol nell’atto conclusivo. Ora tocca all’Aston Villa di Unai Emery, che sogna il ritorno a un trofeo europeo dopo oltre quarant’anni dallo storico trionfo in Champions.
La sfida di Istanbul ha il sapore della storia anche per i club. Il Friburgo giocherà la prima finale europea della propria storia, mentre l’Aston Villa torna a disputare un grande atto continentale dopo i gloriosi anni Ottanta, quando conquistò la Coppa dei Campioni nel 1982.
Sancho, dopo la girandola di prestiti dal Manchester United, non ha vissuto stagioni semplici, ma in Europa continua a lasciare il segno. Il suo gol contro il Fenerbahçe è stato decisivo nel cammino dei Villans verso la finale e ha confermato come il palcoscenico internazionale resti il suo habitat naturale.
A Istanbul, dunque, non ci sarà soltanto un trofeo in palio. Ci sarà anche la possibilità di assistere a un primato mai visto prima: tre finali europee consecutive, tre squadre diverse, tre competizioni differenti. E al centro di tutto, ancora una volta, Jadon Sancho.