L’Arsenal non si ferma. La squadra di Mikel Arteta supera anche l’esame Sunderland, imponendosi per 2-0 al Stadium of Light e conquistando la quarta vittoria consecutiva nelle prime quattro giornate di Premier League. Un successo pesante, costruito con pazienza e soprattutto con una grande capacità di soffrire nei momenti più difficili. Il risultato, però, non racconta fino in fondo l’andamento della partita. Il Sunderland mette in seria difficoltà i campioni d’Inghilterra, soprattutto nella ripresa, e ha l’occasione più grande per sbloccare il risultato dal dischetto. È proprio lì che cambia la storia del match.
La sintesi della partita
Il primo tempo si gioca in equilibrio. Il Sunderland parte con grande personalità davanti a un Stadium of Light incandescente. I padroni di casa giocano aggressivi, compatti e non rinunciano a giocare, mentre l’Arsenal cerca pazientemente di costruire il proprio possesso.
I Gunners fanno fatica a trovare spazi. Kai Havertz ha un paio di opportunità interessanti, ma non riesce a concretizzare, mentre il Sunderland risponde soprattutto con la fisicità di Brian Brobbey e con le accelerazioni di Nordi Mukiele.
L’Arsenal prova a prendere il controllo del centrocampo, ma la manovra appare meno fluida rispetto alle precedenti uscite. Il Sunderland difende con ordine e quando recupera palla prova immediatamente a verticalizzare.
Si arriva così all’intervallo sullo 0-0, con la squadra di casa pienamente dentro la partita. Per Arteta si rende così necessario cambiare qualcosa: all’intervallo entrano Guimarães e Timber, con Myles Lewis-Skelly e Ben White che lasciano il campo.
L’inizio della ripresa sembra dare ulteriore fiducia al Sunderland. I padroni di casa aumentano la pressione e al 55’ conquistano un calcio di rigore: Ezri Konsa trattiene Ballard sugli sviluppi di una rimessa e l’arbitro Brooks indica il dischetto.
Dal dischetto va Enzo Le Fée. È il momento che può cambiare completamente la partita. Il centrocampista del Sunderland calcia cercando l’angolo, ma David Raya intuisce la traiettoria e con un intervento straordinario devia il pallone sul palo. Il Sunderland fallisce così l’occasione per portarsi avanti.
Passano appena due minuti e l’Arsenal punisce. Da un’azione nata sugli sviluppi di una rimessa laterale del Sunderland, la palla arriva a Bruno Guimarães. Il brasiliano, entrato all’intervallo e accolto dai fischi dei tifosi di casa per il suo passato da capitano del Newcastle, si porta al limite dell’area e lascia partire una conclusione a giro semplicemente splendida. Il pallone supera Roefs e si infila all’incrocio: 1-0 Arsenal.
Una rete dal peso enorme e il primo gol di Guimarães con la maglia dei Gunners. Il brasiliano festeggia portandosi le mani alle orecchie davanti ai tifosi del Sunderland.
Il vantaggio non spegne la squadra di Le Bris. Anzi, il Sunderland continua a crederci e costringe l’Arsenal a una fase difensiva particolarmente intensa.
Robin Roefs tiene in vita i suoi con una grande parata su Bukayo Saka, mentre Dan Ballard salva sulla linea una conclusione che sembrava destinata in rete. Anche il Sunderland sfiora il pareggio: Mukiele si rende pericoloso sugli sviluppi di un corner di Le Fée e manda il pallone sopra la traversa.
L’Arsenal soffre e Arteta vive la partita con grande partecipazione, tanto da ricevere anche un cartellino giallo per essere uscito dalla propria area tecnica.
I padroni di casa provano il tutto per tutto nel finale, passando a un sistema più offensivo. Ma la difesa dell’Arsenal resiste.
Quando il Sunderland sembra ancora poter trovare il pareggio, l’Arsenal piazza il colpo definitivo.
In pieno recupero, Bukayo Saka viene atterrato in area da Reinildo. L’arbitro assegna un altro rigore e questa volta è l’Arsenal ad avere l’occasione dagli undici metri.
Saka non sbaglia. Il suo tiro supera Roefs e vale il 2-0 al 90’+7’. Reinildo, già ammonito, viene espulso per il secondo giallo.
È la rete che mette definitivamente in ghiaccio una partita nella quale l’Arsenal ha dovuto mostrare soprattutto le qualità di una squadra campione: solidità, pazienza e capacità di resistere nei momenti complicati.
Quattro vittorie su quattro
Con il 2-0 di Sunderland, l’Arsenal sale a 12 punti dopo quattro giornate, mantenendo il percorso perfetto in Premier League e confermandosi in testa alla classifica.
Ma più ancora dei tre punti, Arteta può sorridere per la capacità della sua squadra di vincere una partita sporca e difficile. Il Sunderland ha giocato alla pari per lunghi tratti, ha avuto il rigore per passare in vantaggio e ha continuato a spingere anche dopo il gol di Guimarães.
Alla fine, però, la differenza l’hanno fatta gli episodi: la parata di Raya, il capolavoro di Guimarães e il rigore trasformato da Saka.
L’Arsenal continua così la sua corsa a punteggio pieno. E, dopo quattro giornate, i campioni d’Inghilterra hanno già dato un’altra dimostrazione di solidità.