Il Napoli comincia con una sconfitta la nuova avventura nella League Phase di Champions League. Un verdetto che risulta molto più pesante del peso in sè se si considera che è la terza sconfitta consecutiva tra campionato e coppa, dopo la disfatta di San Siro contro l’Inter.
Al Maradona passa l’Arsenal, che si impone 1-0 grazie al gol di Martin Ødegaard al 75’, al termine di una partita intensa e combattuta. Gli inglesi costruiscono diverse occasioni soprattutto nel primo tempo, ma trovano sulla loro strada un grande Alex Meret, costretto però a lasciare il campo per un problema muscolare. Nella ripresa il Napoli prova a rimanere agganciato alla partita, ma il colpo del capitano dell’Arsenal spezza l’equilibrio.
L’avvio è subito vivace. L’Arsenal prova a prendere il controllo del possesso e a schiacciare il Napoli, mentre gli azzurri cercano spazio soprattutto nelle ripartenze. Al 9’ arriva la prima risposta dei padroni di casa: Højlund conduce il contropiede e serve Alisson Santos, che però non riesce a trovare la porta.
La squadra di Arteta aumenta progressivamente la pressione. Eze si rende pericoloso già all’8’, mentre poco dopo è Saka a impegnare la retroguardia azzurra. Il Napoli, tuttavia, non si disunisce e quando riesce a uscire dalla pressione crea a sua volta qualche situazione interessante.
Il protagonista del primo tempo diventa però Meret. Il portiere azzurro è decisivo al 22’, quando si supera su un colpo di testa di Merino indirizzato all’angolo. L’Arsenal continua ad attaccare e sfiora il vantaggio in più occasioni, ma il Napoli riesce a mantenere il risultato in equilibrio. Al 10’ arriva il primo campanello d’allarme per Meret, che aveva accusato un problema muscolare. Il portiere resta in campo e continua a essere protagonista, ma dopo l’intervallo non rientra: al suo posto entra Vanja Milinkovic-Savic. Una sostituzione importante per Allegri, che perde il suo portiere titolare proprio nel momento in cui l’Arsenal continua a spingere.
Al 45’+2’ Ødegaard inventa un assist perfetto per Saka, che si presenta davanti a Meret ma incredibilmente calcia alto. Poco dopo arriva un’altra chance per i Gunners, ancora una volta senza esito.
Si va dunque al riposo sullo 0-0, con l’Arsenal più pericoloso ma il Napoli ancora pienamente dentro la partita.
Nella ripresa gli azzurri provano a cambiare ritmo e a sfruttare maggiormente gli spazi. Milinkovic-Savic entra subito in partita e dà sicurezza alla squadra, mentre l’Arsenal continua a costruire con pazienza.
Al 50’ arriva un’altra occasione per gli inglesi: Ødegaard mette ancora una volta White nelle condizioni di concludere, ma la finalizzazione è imprecisa. Il Napoli prova a rispondere e in alcuni momenti riesce a risalire il campo, anche se fatica a trasformare la propria iniziativa in vere occasioni da gol.
La sensazione, però, è che l’Arsenal abbia qualcosa in più nella gestione della gara. Arteta può contare anche sulla profondità della panchina e con il passare dei minuti aumenta la pressione sulla difesa azzurra.
Al 75’ arriva la svolta. Dopo un’azione sviluppata al limite dell’area, Ødegaard scambia con Tzolis e si costruisce lo spazio per calciare con il sinistro. La conclusione è precisa, colpisce il palo e termina in rete: Napoli 0, Arsenal 1.
È il gol che premia la maggiore continuità offensiva dell’Arsenal e, allo stesso tempo, punisce un Napoli che fino a quel momento era riuscito a resistere nonostante la pressione avversaria.
Gli azzurri non si arrendono. Allegri prova a dare nuova energia alla squadra con i cambi e il Napoli cerca negli ultimi minuti il pallone utile per riaprire la partita. L’Arsenal, però, si chiude con ordine e difende il vantaggio senza concedere occasioni davvero nitide.
Il finale non cambia il verdetto: l’Arsenal espugna il Maradona 1-0, mentre il Napoli deve incassare una sconfitta all’esordio europeo. Una gara nella quale gli azzurri hanno mostrato carattere e capacità di soffrire, ma hanno pagato la maggiore incisività dei Gunners e soprattutto le occasioni fallite nei momenti chiave.