Spettacolo puro e colpi di scena a ripetizione sul prato di San Siro: nel big match della terza giornata del campionato di Serie A, l’Inter supera il Napoli con un pirotecnico 3-2. Una partita straordinaria, decisa da una rimonta di carattere dei nerazzurri che ribaltano il doppio vantaggio iniziale dei partenopei grazie alla spinta del proprio pubblico e a un finale al cardiopalma.
Primo tempo
La prima frazione di gioco si sviluppa su ritmi intensi e vede entrambe le squadre sfiorare ripetutamente il vantaggio. L’Inter spinge forte con le iniziative di Bisseck e le giocate di Lautaro Martínez, trovando però sulla propria strada un attento Alex Meret e una traversa colpita da Federico Dimarco direttamente su calcio di punizione nel finale di tempo. Il Napoli risponde colpo su colpo affidandosi alla fisicità di Rasmus Højlund e alle ripartenze di Anguissa e Politano, ma il duplice fischio manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Secondo tempo
La ripresa è un vero e proprio ottovolante di emozioni. Il Napoli impatta fortissimo sul terreno di gioco e stordisce i padroni di casa trovando un micidiale uno-due: al 49′ è Matteo Politano a sbloccare il match, seguito immediatamente al 52′ dal raddoppio firmato da Rasmus Højlund. Sotto di due reti, l’Inter reagisce immediatamente grazie ai cambi operati dalla panchina e accorcia le distanze al 56′ con il capitano Lautaro Martínez. I nerazzurri aumentano la pressione e trovano il meritevole pareggio all’82’ grazie a Marcus Thuram, subentrato a inizio ripresa. Nel recupero, al 91′, San Siro esplode: ancora Lautaro Martínez si fionda su un pallone vagante a pochi passi dalla porta e insacca il definitivo 3-2 che completa la clamorosa rimonta.
Conclusione
Il triplice fischio sancisce il trionfo per 3-2 dell’Inter, che conquista tre punti pesantissimi e conferma le proprie ambizioni di vertice mostrando una straordinaria forza mentale. Per il Napoli resta il grande rammarico per aver sciupato il doppio vantaggio a inizio ripresa, vanificando un’ottima prestazione corale e dovendo rimandare l’appuntamento con la vittoria.