Ancora una volta Massimiliano Allegri ha preso il posto di Antonio Conte. Stavolta al Napoli, dopo averlo sostituito alla guida della Juventus. E sembra determinato a sfruttare l’onda lunga del lavoro impostato dal tecnico leccese. Considerato, a torto, un allenatore pratico e difensivista: il palmares dice altro. Sbarcato all’ombra del Vesuvio si è reso immediatamente conto del potenziale offensivo della squadra azzurra e sta andando avanti con il 4-3-3, restituendo entusiasmo a un totem come Kevin De Bruyne. Il belga sembra più dentro al progetto rispetto alla scorsa stagione, per il nuovo condottiero del Napoli è alla stregua di Luka Modric, ossia un campione da elevare ad esempio e dal quale attingere a piene mani. Le prime amichevoli stagionali hanno mostrato un collettivo a cui piace avere il pallino del gioco in mano e con una forte mentalità offensiva. L’unica cosa sulla quale il neo mister sta lavorando per migliorare ancora di più il telaio campano è la tenuta difensiva. Infatti, in fase di ripiegamento la squadra cambia volto, passando di fatto dal 4-3-3 al 4-5-1 con il sacrificio degli esterni offensivi che si abbassano sulla linea dei centrocampisti. Si vede ad occhio nudo che ogni singolo giocatore si sente coinvolto nel nuovo corso, Massimiliano Allegri parla tanto e con tutti i calciatori dispensando attenzioni e consigli. Una netta inversione di tendenza rispetto al predecessore, più rigoroso e chiuso caratterialmente. Fra l’altro, va molto d’accordo con il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna: vuole aprire un ciclo con la società napoletana.
Napoli, Allegri nel solco di Conte: la novità
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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